TRa un mese non succederà niente. La sentenza del TAR del Lazio, così com'è riguarda solo luoghi pubblici delle amministrazioni pubbliche.
Laddove accoglie la sentenza del Codacons, la sentenza dice testualmente che i locali in cui si applicherà il divieto sono quelli delle pubbliche amministrazioni »destinati ad essere frequentati dalle persone che debbono fruire dei servizi ivi espletati . Per essere più chiaro, il TAR citando una sentenza di tre anni fa aggiunge che si tratta di »ambienti chiusi, di prorietà della pubblica amministrazione e negli altri locali pubblici o aperti al pubblico nei quali i cittadini debbono recarsi in funzione dei servizi resi dalla pubblica amministrazione .
In questo elenco vengono considerati, per esempio, i bar interni dei ministeri frequentati dai dipendenti ma anche dai cittadini che vi si recano per le proprie necessità.
L'equivoco era nato perché queste precisazioni non erano riportate con chiarezza dai comunicati dei giorni scorsi.