Sul referendum, ammetto di non avere granche' di elementi per valutare la situazione politica italiana.
Sui testi, io insisto che bisogna prima di tutto dare alla gente i dati e gli argomenti per capire la situazione.
Ci vuole un bel testo divulgativo, e completo.
Il C. U. Report a tutt'oggi resta un'opera ineguagliata in questo senso.
Se quel testo, o una sua traduzione "aggiornata" con commenti (ma purtoppo c'e' poco da aggiornare, non e' cambiato praticamente niente) avesse una certa diffusione, sarebbe ben piu' facile per la gente capire gli argomenti antiproibizionisti.
E soprattutto piu' difficile per i mezzi di comunicazione sparare balle e idiozie in merito.
Per farti un'idea, potresti rileggere i testi 2027, 2033, 2048,2058 e 2062 di questa conferenza.
Puoi fare leg prot 2027,2033, ecc. oppure ottenere lo stesso risultato con Sele(z)iona dall'1 al 30 aprile 1993.Il bello del C.U.R. e' che non e' scritto da un'organizzazione antiproibizionista. E' stato scritto dalla Consumers Union americana.
Nell'introduzione, dicono chiaro che all'inizio avevano pensato a fare solo un libricino sugli effetti e i rischi delle droghe illegali, o poco piu'.
Raccogliendo i dati, si sono resi conto della situazione, hanno analizzato le cose con (io trovo) molta obbiettivita', e ne e' uscita un'opera fondamentale.
Per di piu' molto ben scritta e leggibilissima, oltre che autorevole e ben documentata.
Una buona arma, a mio avviso. Sempre ridicola confronto al cash flow di miliardi di dollari e agli anni di ignoranza sistematica che stanno dall'altra parte, ma uno strumento con delle possibilita'.
Forse andava tradotto vent'anni fa, ma meglio tardi che mai.
Fateci un pensierino :-)
Saludos
Marco