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Conferenza droga
Radio Radicale Roberto - 29 maggio 1997
E IL CAPO DELL'INTERPOL AMMETTE: "BATTUTI DAI SIGNORI DELLA DROGA"
Genova: il bilancio di Raymond Kendall al summit mondiale degli investigatori

di MASSIMO CALANDRI - La Repubblica, 29 maggio 1997

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GENOVA - L'ultima speranza nella lotta mondiale alla droga e' legata a un satellite. Si chiama "Sita", lo utilizzano le compagnie aeree, e' il massimo nel campo delle tecnologie. Attraverso "Sita" si possono raggiungere le terre piu' lontane e nascoste, si possono raccogliere e scambiare informazioni delicatissime. Ma per ora, la battaglia contro eroina, cocaina e le droghe chimiche dell'ultima generazione, e' perduta. Lo ha detto ieri a Genova, mr. Raymond Kendall, inglese, numero "uno" mondiale dell'Interpol. Lo ha detto a chiare lettere nel corso della "Conferenza internazionale sull'eroina", straordinario appuntamento che da ieri e per tre giorni raduna allo "Sheraton" genovese i migliori investigatori ed esperti di tutto il mondo e celebra l'inevitabile sconfitta delle polizie dei cinque continenti. Battute dalla versatilita' di produttori e trafficanti di stupefacenti, pronti - a seconda delle esigenze del "mercato" - a convertire in papaveri le coltivazioni di coca e viceversa, a ottenere eroina anche

dalla Cina ed anfetamine dalla Polonia, a trasformare l'Albania in un grande deposito per lo stoccaggio di tutta la "brown sugar" proveniente dall'Oriente.

"Una sconfitta", ha ammesso Kendall con un sorriso amaro. E una sfida da riaprire, ma su altri campi: "Questo e' il terzo incontro mondiale negli ultimi cinque anni: dalla prima volta che ci siamo visti, purtroppo, nulla e' cambiato. La quantita' di droga e di eroina in particolare e' in aumento. Ed e' impossibile, fermare questa crescita. Siamo qui per trovare strategie comuni, accordi internazionali, perfezionare i sistemi di comunicazione satellitare gia' esistenti. Ma la polizia, da sola, non vincera' mai la battaglia: e' indispensabile che i governi di tutto il mondo investano il loro denaro nelle strutture di accoglienza per i tossicomani, nelle comunita' di recupero. Attualmente, l'80 per cento dei fondi va alla repressione del fenomeno, ed il 20 alla prevenzione: questo squilibrio va eliminato, mantenendo solide le strutture di polizia esistenti. Facciamo finta che io sia un poliziotto genovese, alle prese con un drogato: non avrebbe senso mandarlo in galera, dove la sua situazione non potrebbe che p

eggiorare; e' meglio invece che io lo possa indirizzare a qualche centro dove lo possano aiutare".

Gli esperti snocciolano i dati. La diffusione dell'eroina e' in aumento nel mondo, soprattutto negli Usa: i nuovi produttori sono nell' America Latina, nella Cina del Nord, nel Vietnam del Nord. Il crollo del muro di Berlino ha aperto le porte ai trafficanti mediorientali: e l'Europa dell'est e' diventata un grande crocevia dell'eroina.

"I trafficanti fuggono le guerre ma approfittano dell'instabilita' politica: l'Albania rischia di diventare un gigantesco deposito d'eroina da smistare", spiega Kendall. "Per l'Europa Occidentale e soprattutto l'Italia, il nuovo pericolo e' rappresentato dalla diffusione delle droghe sintetiche". Gli fa eco il generale dei carabinieri Bruno Brancato, dirigente dei Servizi Anti-Droga: "Le nuove generazioni s'affacciano alle droghe da "sballo" tipo ecstasy, che adesso vengono prodotte soprattutto in Polonia e nei Paesi dell'ex Unione Sovietica. I dati sono preoccupanti. Stiamo monitorando i decessi per incidente stradale e certi suicidi "strani" che riguardano i giovanissimi, per scoprire se fossero sotto l'effetto di questo genere di stupefacente".

 
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