90mila morti all'anno. E domani si celebra Giornata Mondiale Senza Tabacco.(ASCA) - Roma, 30 mag - La strada della lotta al fumo e' ancora lunga da percorrere e irta di ostacoli, ma il ministro della Sanita', Rosy Bindi, e' risoluta a combattere. ''Abbiamo lanciato una campagna contro le dipendenze - ha detto oggi a Roma presentando la Giornata Mondiale Senza Tabacco che si celebra domani - tutte le dipendenze: da droga, da alcool, da fumo''. E ha definito il tabagismo ''un dramma che tocca tutti gli uomini e le donne di questo Paese, in particolare i giovani''. Ma se le leggi contro il fumo in Italia sono buone, come ha avuto modo di ricordare il presidente della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, Giovanni D'Errico, ben diversa e' la situazione della loro applicazione. E ogni anno nel nostro Paese continuano a morire per cause direttamente o indirettamente connesse al fumo, 90mila persone.
FUMO: BINDI, LO COMBATTEREMO COME ALTRE DROGHE (2)
(ASCA) - Roma, 30 mag - Insomma, ''un serio problema di sanita' pubblica'' che ha spinto Bindi a ricostituire, all'interno del ministero, la Commissione ministeriale tecnico-scientifica per la lotta al tabagismo. Secondo gli ultimi dati Istat ('96) ben il 26,4% della popolazione ultraquattordicenne fuma. Si tratta di maschi nel 35,4% dei casi, di femmine nel 18,1%. Inoltre il fenomeno non sembra destinato a diminuire: la percentuale di fumatori fra i giovani da 15 a 24 anni, e' passata dal 20,3% del 1993 al 22,9% del 1996. In particolare sono i maschi a sperimentare l'incremento maggiore passando dal 7,8% del 1993 al 13,5% del 1996.