Ho letto questo articolo e' penso che sia interessante per trovare nuovi modi per cambattere battaglie molto difficili in questo periodo.
luigi gerovasi - Pisa
Dott. Coiro, lei si e' dichiarato contrario all'ergastolo in piu' di un occassione. Perche' ?La pena, dice la Costituzione, deve anche essere rieducativa e non semplice retribuzione del reato. Un uomo che si sia fatto 15 o 20 anni di carcere non e' piu', o quasi, la stessa persona che si era macchiata di un terribile crimine tanti anni prima. Oltr
Molto ammirevole e controcorrente da parte sua. Pero' in Italia, di questi tempi, simili idee richiano di essere impopolari...E' un rischio che corro volentieri. Altrimenti non avrei accettato di sedere su questa poltrona. Io sono qui per fare qualcosa per i carcerati e per collaborare a dotare l'Italia di carceri piu' civili...
Gia', perche', tanto per cambiare, siamo all'ennesimo sovraffollamento. Non e' che prima o poi qualcuno pensera' di varare la solita amnistia con indulto di repertorio ?La verita' e' che noi non possiamo neppure inaugurare una serie di nuovi ed efficienti istituti carcerari perche' gli organici della polizia penitenziaria sono insufficienti.
Come al solito si risparmia nel settore giustizia ?I problemi di bilancio italiani non sono un fantasma dei governanti. Solo pochi giorni fa siamo riusciti ad ottenere 1400 nuovi addetti. Ma per sfoltire le carceri non c'e' altra via che utizzare le pene alternative, come il lavoro socialmente utile, gli a
Molti cancellerebbero la legge Gozzini.Ed invece sarebbe uno sbaglio. La legge ha funzionato e non possono alcuni casi di reati compiuti da persone in semiliberta' vanificare un lavoro paziente fatto di anni di applicazione. Lei deve pensare che prima della Gozzini le carceri erano vulcani in e
Lei ha anche parlato del diritto all'affettivita', e quindi alla sessualita', per i detenuti sull'esempio di quanto avviene gia' nei paesi del Nord Europa. Ma vuole fare la rivoluzione ?No, solo applicare la Costituzione che assicura la salvaguardia dei diritti fondamentali dell'individuo. Mi rendo conto che il problema va affrontato in maniera di no trasformare gli istituti in case di tolleranza, ma la questione resta, e per me va risolt
Gia' me li immagino i titoli sui giornali di destra:"Diamogli pure le donne ai carcerati che tanto gia' hanno la TV, il lavoro, la biblioteca e tante di quelle cose che le galere sono ormai Grand Hotel..." Luoghi comuni ridicoli, a chi pensa queste cose gli farei fare, per prova, una giornata in un qualsiasi penitenziario per poi riparlarne. Insomma lei e' il direttore generale delle patrie galere, ma sembra non veda l'ora di abolirle...Le utopie sono forvianti, sarebbe gia' bello uno stato con carceri civili e degne di un paese economicamente avanzato...
Senta, una maniera di evitare il sovraffollamento carcerario non potrebbe essere quella di legalizzare gli stupefacenti, visto che la gran parte dei detenuti sono tossicodipendenti ?E' un problema enorme quello della tossicodipendenza in carcere, dell' AIDS, della promiscuita'. In linea di principio sarei favorevole ad una politica di somministrazione controllata delle droghe pesanti, purche' adottata non solo in Italia.
E per le droghe leggere ?in questo caso sfonda una porta aperta: non c'e' alcuna ragione per continuare a mettere dentro la gente per il possesso e l'uso di hashish e marijuana, anche se succede tutti i giorni. Questo primo passo mi sembra ormai alla portata del nostro paese.