de "La Stampa"Dr. Paviolo
Al redattore
de "La Stampa"
Dr. Accossato
Torino, 26/02/1999
Spettabili redattori,
facendo riferimento all'articolo <> apparso nella cronaca di Torino de "La Stampa" del 24/02/99, desidero precisare quanto segue:- nel corso della conferenza stampa del CORA nč io nč gli altri esponenti antiproibizionisti abbiamo parlato di <> nč di <> nei SERT. Il metadone, nei SERT piemontesi, c'č; il problema che intendiamo porre, finalmente, all'attenzione dell'opinione pubblica, con i nostri esposti (presentati in oltre 60 procure italiane), č se esistono SERT in cui non č stato somministrato, dal 1991 ad oggi. Riporto alcuni passi testuali del Rapporto dell'Osservatorio epidemiologico sulle dipendenze della Regione Piemonte (allegato agli esposti): "... Dal 1992 al 1997 č andato gradualmente riducendosi il numero di SERT che non utilizza il metadone, arrivando, nel 1997, a circa il 10% (7 SERT)... Nella figura 7 si osservano le differenze tra i SERT piemontesi, nel 1· semestre 1997, relativamente all'utilizzo di trattamenti farmacologici sostitutivi e non sostitutivi. L'escursione va circa dal 2% fino all'80%... Dall'analisi degli atteggiamenti terapeutici dei SERT piemontesi, il dato piů interessante che emerge č la grande variabilitŕ nei trattamenti farmacologici e psico-sociali erogati. Questo aspetto appare assai rilevante, in quanto determina una forte differenza di chance terapeutiche per l'utenza, a seconda della zona di residenza...".
Se l'italiano non č un'opinione, ci pare che vi siano elementi concreti per affermare che a migliaia di cittadini tossicodipendenti piemontesi č stato negata una "chance terapeutica" fondamentale (il metadone č l'unico "farmaco sostitutivo" che i SERT possono somministrare); la parola passa ora alle 16 procure piemontesi; 15 procure non hanno ancora risposto al primo esposto del CORA, presentao un anno fa: repetita juvant?!
Grazie per l'attenzione.
GIULIO MANFREDI