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Conferenza Emma Bonino
Partito Radicale Maurizio - 22 maggio 1996
mucca pazza: ue, bonino e monti su dichiarazioni major

(ansa) bruxelles, 22 mag - con sfumature diverse, i due commissari italiani emma bonino e mario monti hanno reagito oggi da strasburgo alla dura presa di posizione ieri del premier britannico john major sulla vicenda della ''mucca pazza''. pur ammettendo che ''ognuno e'libero di scegliere i propri metodi negoziali nel rispetto dello stato di diritto e delle norme comunitarie'', emma bonino ritiene ''a titolo personale'' che quella adottata da major ''non sia una tattica delle piu' opportune''. ''non vorrei - ha proseguito la commissaria - che il muro contro muro finisca per portare a una escalation''. e comunque, ha detto, ''major o non major, si deve constatare che per l'approvazione di molte delle direttive in cui era richiesta l'unanimita' non e' stato un gran bel vivere finora'' con tutti i veti britannici. ad ogni buon conto, ha concluso, ''non so come il veto di major possa interferire nelle decisioni della commissione europea, tenuto conto della sua autonomia, anche se capisco le dinamiche interne'' i

n gran bretagna. parlando solo per il settore che ricade sotto la sua responsabilita', il mercato unico e i servizi finanziari, il commissario mario monti ha dal canto suo spezzato una lancia a favore dell' impegno britannico nell'attuazione del mercato europeo e nella liberalizzazione dei servizi finanziari. ''non riesco ad immaginare nessuna circostanza - ha detto monti - in cui la gran bretagna abbia dato prova di un diminuito interesse nella realizzazione del mercato unico specialmente nel settore dei servizi finanziari''. anzi, ha sottolineato major, ''dalla gran bretagna sono venuti stimoli ad una pronta realizzazione del mercato unico anche per l' applicazione delle norme, un punto che vede la gran bretagna tra i paesi meglio collocati per la trasposizione delle direttive comunitarie e la loro osservanza''. per monti quindi la presa di posizione di john major e' solo una ''increspatura della congiuntura politica'' al di la' della quale, ha detto, ''vedo un sottostante interesse fondamentale per un sol

idissimo ancoraggio britannico alle politiche comunitarie nell'ambito del mercato unico''.

 
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