roma - la costruzione della casa comune europea "è sicuramente più vicina": è "più realistico il rispetto dei parametri di maastricht" e sono "aumentate le possibilità dell'italia" di rispettare i criteri di convergenza. tuttavia, in quella che appare sempre più un'europa "squilibrata" dai connotati prevalentemente economici e molto poco politici, "resta il buco nero dell'occupazione". queste le coordinate principali dell'"europa degli italiani" emerse dall'indagine condotta dall'osservatorio nato da un'iniziativa congiunta tra la rappresentanza in italia della commissione europea, il "sole 24 ore" e la rai e coordinato dall'istituto per i sondaggi di opinione, pragma, presentato oggi a roma. all'incontro-dibattito hanno partecipato, tra gli altri, il commissario europeo, emma bonino e il direttore generale della rai, franco iseppi. condotta con l'uso di quattro diverse metodologie (sondaggio di opinione, ricerca economica, indagine sui media e analisi interpretativa) l'indagine, ha evidenziato che "la diver
genza tra i quindici dell'ue, a fine 1996 è diminuita". vale a dire che "i dati fondamentali dell'economia dei paesi che si stanno attrezzando per partecipare all'unione monetaria sono un po' più simili tra loro". tra i dati emersi dalle interviste a 300 opinion leaders: "l'autostima degli italiani resta contenuta ma cresce, sia pure di poco, rispetto all'annus terribilis 1995". emma bonino ha colto al volo la necessità rilevata da franco iseppi di "passare nei programmi rai ad una fase di registrazione di cosa avviene in europa ad una fase più attiva": "vorrei che si smettesse di interpellarci a bruxelles - ha osservato la bonino - solo quando si deve alimentare una polemica nazionale. forse potremmo essere più utili, magari in contenitori di seconda serata, per dare dati di approfondimento". sempre rispetto all'immagine dell''europa offerta dai mass-media italiani, "un fuoco di informazione pressochè esclusiva sui problemi dell'unione monetaria a scapito dell'attività delle istituzioni europee", emma bonin
o ha osservato che "per una volta riflettono quello che è la realta"'. "i media - ha detto - riflettono quello che gli stati membri nella loro saggezza hanno voluto: un'europa economica e monetaria".