DICHIARAZIONE DI SERGIO D'ELIA, SEGRETARIO DI NESSUNO TOCCHI CAINO.Rif. Adn, ore 12.19. Pena di morte: Doxa...
Roma, 21 maggio 1996. Sul sondaggio della Doxa che rileva un progresso nell'opinione degli italiani contro la pena di morte, Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato:
"Posta la debita riserva sul valore dei sondaggi e considerato che diritti acquisiti e principi fondamentali non si sottopongono mai a referendum, il dato della Doxa è significativo perchè testimonia di una consapevolezza ormai radicata contraria alla pena di morte in Italia. Essa è il frutto anche dell'impegno unanime del parlamento, compresa anche A.N., e del governo italiano che negli ultimi anni hanno abolito la pena di morte dai codici militari e presentato all'Onu, nel '94, una proposta di moratoria delle esecuzioni capitali.
Rimangono, anche in Italia, molti favorevoli sulla pena di morte. L'errore sarebbe criminalizzarli definendoli "forcaioli". Spesso, questi cittadini esprimono sentimenti, ragioni di giustizia ed esigenze di sicurezza che non trovano risposte giuste e certe nell'azione dello Stato."