, ma in casi non urgenti preferiamo la tradizionale corrispondenza per posta.Con auguri per il progetto,
Spomenka S^timec
Allegato:
Un libro di studio per tutto il mondo
"Il Metodo di Zagabria"
(Basato su una ricerca computerizzata sull'esperanto parlato)
è formato da:
- manuale di base in 12 lezioni
- cassetta con lezioni e canti tratti dal manuale
- una striscia a fumetti
- istruzioni per gli insegnanti
- opuscolo "L'esperanto non è solo una lingua"
- corso B di proseguimento.
Il manuale di base si può avere nelle seguenti lingue:
- inglese, tedesco, serbo-croato, francese, kirundi (a Zagabria)
- italiano (alla Coedes Milano)
- ungherese
- finnico
- maltese
- coreano
- portoghese
- giapponese
- catalano
In preparazione le edizioni in:
- albanese
- svedese
- spagnolo
Le precedenti versioni del manuale vengono anche usate nelle lingue: spagnola, francese, vietnamita, russa, slovena e macedone.
INTERNACIA KULTURA SERVO
Amrus^eva 5/1, HR-41000 Zagreb, Croazia
Tel. 0038-41-429566, 429405
Fax 0038-41-421294.
GBEGLO Koffi
B.P. 13169
Lomé - TOGO
Lomé 30 maggio 1994
All'ERA, Roma
Stimato samideano,
Ho appena ricevuto la rivista "Esperanto" di maggio 1994. Vi ho trovato il vostro appello. Devo rispondere; perciò prendo subito contatto con voi.
Sono molto interessato al vostro progetto. Io stesso sono insegnante in una scuola media (età degli alunni tra 10 e 20 anni). Posso insegnare la lingua a ragazzi. Inoltre sono in grado di insegnare la lingua a insegnanti di scuole medie. Sono certo di poter avere un qualche ruolo nel progetto.
Vi prego di farmi avere cortesemente tutte le informazioni su Fundapax, di mettermi a disposizione i mezzi didattici (per i bambini e per gli insegnanti), perché l'anno venturo comincerò a insegnare a bambini partecipando al vostro progetto.
Inoltre, cercherò di insegnare a insegnanti delle scuole elementari: in ogni modo, v'informerò regolarmente dei miei passi.
Un'altra cosa riguarda il partito radicale. Desidero avere informazioni su di esso. Potete aiutarmi?
In attesa di una vostra risposta, vi auguro ogni bene.
Il vostro futuro collaboratore,
Raymond BRISEBOIS
P.O. Box 2930, Deep River, ON
CANADA KOJ 1PO 613-584-1309
raymond.brisebois@canrem.com
ae110@freenet.carleton.ca
7 giugno 94 fax
Stimati samideani dell'ERA.
Ecco una stampata del messaggio che avevo provato ad inviarvi una settimana fa per posta elettronica (all'indirizzo citato a pag. 83 del numero di maggio 1993 di "Esperanto": e.r.a.@agora.stm.it).
Poiché il "mailer daemon" dell'INTERNET ha rifiutato di riconoscere tale indirizzo telematico, concludo che in qualche modo esso non sia (non sia più?) valido. Dunque decido di mandare per fax il mio messaggio originale. Eccolo:
Avendo appena letto l'articolo in "Esperanto" sul progetto Fundapax, cerco maggiori informazioni su di esso. Senza essere insegnante, sarei pronto tuttavia a diventare in qualche modo punto di contatto per interessati nella mia regione (o Paese). Prevedo di stabilire un contatto col "Consiglio dell'Istruzione" locale (cantonale) per fare comunicare il progetto a quegli insegnanti del cantone, che forse s'interesserebbero (e che possono risparmiare alcune ore alla settimana per insegnare l'esperanto) al progetto come descritto nell'articolo.
Potete mandarmi copia della lettera che avete mandato in giro alle scuole questo mese, e una dettagliata descrizione del progetto, che io possa tradurre in inglese per trovare interessati? Qui nell'Ontario (e nella maggior parte del Canadà) l'anno scolastico nelle elementari avrà termine a fine giugno e gli insegnanti ricominceranno a fare i loro piani sui contenuti dello studio dell'anno successivo a metà agosto. Dunque c'è ancora abbastanza tempo per annunciare Fundapax qui.
Saluta,
(segue firma e indirizzo - vedi sopra)
N·10402
Daniel DURAND
Les Nids
F-49190 Saint Aubin de Luigne
Francia
Tel. 0033-41784775
Fax 41783277
17 maggio 1994
Stimati,
Ho ricevuto da voi un fax alcuni giorni fa, ma:
1· - constato che annunciate 4 pagine me ne ho ricevute solo tre: la prima col titolo ERA-kodo la 2ª e la 3ª con programma del progetto FUNDAPAX.
2· - ho una domanda: perché mi avete spedito tale documento?:
- forse per il mio incarico di insegnante di esperanto, ma solo ad adulti?
- forse perché sono presidente del Centro Culturale Esperantista di Angev? Naturalmente sono prnto a diffondere le informazioni agli interessati, ma tra gli appartenenti al circolo non ci sono molti insegnanti;
- forse per la mia partecipazione al FONDO MONDIALE DI SOLIDARIETA' CONTRO LA FAME, che potreste aver scelto come associazione sostenitrice dei diritti umani?
Desidero essere chiaramente informato dei vostri scopi per quanto mi riguarda. In ogni modo sono pronto a collaborare, secondo le mie capacità e tempo libero, al vostro progetto.
Attendendo la vostra risposta, in amor di pace e con solidarietà vi saluta,
Daniel Durand
Cittadino del Mondo
Allegata fotocopia di un pieghevole di due pagine sul FONDO MONDIALE DI SOLIDARIETA' CONTRO LA FAME
n·10406
Manuel PARRA & Ana MANERO
Hacienda de Pavones, 101, 3ºB
E-28030 MADRID
Spagna
Sig. Giorgio
ERA, Roma
Stimati,
In risposta al vostro appello in "Esperanto" di maggio 1994 sul progetto "Fundapax". Sebbene restino alcuni punti da chiarire, ecco due persone che in via di principio sono disposte a collaborare:
Ana Manero è una insegnante di professione in una scuola elementare statale. E' in grado di insegnare l'esperanto a bambini, sebbene preferirebbe insegnare a insegnanti.
Manuel Perra si è diplomato come insegnante elementare, ma non ha mai esercitato tale professione. E' disposto a insegnare a chiunque.
Il nostro comune indirizzo è:
Hacienda de Pavones, 101, 3ºB
E-28030 MADRID
Spagna
Tel. 0034-1-4392218
Teneteci informati sulla diffusione del progetto.
Un amichevole saluto!
Manuel Parra
------
P.S. - Io lavoro in questa scuola:
C.P. Severo Ochoa
c/ Alpujarras, 50
28915 Leganés (Madrid)
Spagna
Un possibile fax per prendere contatto con noi è il seguente:
0034-1-4468079
Ana
N·10411
Kroata Esperantista Unuig^o
(Unione Esperantista Croata)
Segretaria:
Marija Belos^evic'
Sveti Duh 130
ZAGREB
Croazia
2.6.1994
nr. 113/94.
All'ERA
Stimati,
nella rivista "Esperanto", numero di maggio, ho trovato un'interessante informazione sul vostro progetto. Dunque, parecchie cose mi erano già note da prima, perché sono la segretaria dell'ILEI.
Mi congratulo con voi perché siete riusciti negli ultimi mesi a fare molto per l'esperanto, specialmente nel campo dell'educazione.
Nell'articolo avete accennato che in maggio avete (avevate) l'intenzione di prendere contatto con circa 1100 scuole in 80 Paesi. Vorrei sapere se avete contattato qualcuno in Croazia e se avete avuto risposta. Se la risposta è stata negativa, vi propongo una collaborazione.
A Zagabria io tengo personalmente corsi di esperanto già da 15 anni. Negli ultimi anni ho viaggiato molto fuori della città e in altre città croate ho pure tenuto corsi. Nell'anno scolastico 1993/94 ho tenuto a Zagabria 5 corsi in scuole dell'obbligo. I miei alunni hanno avuto corrispondenti in tutto il mondo e a fine maggio hanno ospitato un gruppo di esperantisti dall'Albania.
Dunque, se siete interessati, potrò collegare uno (o anche più di uno) dei miei gruppi di Zagabria col vostro progetto. Cioè, in autunno in alcune scuole di base [cioè della fascia dell'obbligo; n.d.t.] io comincerò con alunni del tutto nuovi. In una scuola dove tengo un corso, l'esperanto "vive" già da 25 anni, e io stessa ho cominciato là. In quella scuola ho già parlato col direttore ed egli è disposto ad accettare il progetto.
Negli ultimi anni nell'insegnamento ho usato "Tendaraj tagoj" e molti altri strumenti didattici (giochi, scenette, canzoni ecc.).
Dal testo pubblicato si può capire che l'ERA darà gratis i libri di studio per il progetto. E' così?
Ugualmente ho interesse all'insegnamento dell'esperanto ad insegnanti.
Alcune note su di me:
Ho 29 anni e al momento sono segretaria, professionalmente, dell'Unione Esperantista Croata. Inoltre, come ho accennato all'inizio, sono segretaria dell'ILEI. Una decina di anni fa ho seguito uno studio sperimentale biennale di esperanto a Lubiama, organizzato dal prof. Istvan Szerdahelyi, il fondatore della cattedra di Esperanto di Budapest. Per 15 anni ho tenuto corsi a persone di diverse età, ma specialmente a scolari.
Ringrazierò in anticipo se mi manderete regolarmente informazioni sullo sviluppo del vostro progetto. Le potrò presentare in giornali nazionali, ma contemporaneamente saranno utili all'ILEI.
Attendendo una vostra pronta risposta, vi saluto amichevolmente,
---
In caso di urgenza potete usare il fax n· 00385-41-433407. con indicazione "per Miss Sandra Gabrilo" e tra parentesi: (M.Belos^evic').
Il mio indirizzo lo potete anche usare per prendere contatto con l'organizzazione degli insegnanti di esperanto in Croazia.
n·10394
Leon KOBIELA
ul. 5-Lipca 23 B/2
70-376 SZCZECIN
Polonia
Stettino, 18.5.1994
Alla dirigenza del Partito Radicale
Roma
Il vostro giornale del Partito Radicale, di cui finora ho ricevuto e letto alcuni numeri - ma che purtroppo non ho ancora pagato - si occupa ardentemente dell'obiettivo principale, cioè la pace internazionale, la conservazione dei diritti umani e la comprensione reciproca dll'umanità.
Questo è anche il mio fine, al quale aspiro.
Ultimamente ho preparato un discorso che voglio pronunciare nel congresso universale di Seul. Ho mandato il testo all'UEA e anche a Seul in aprile e anche alla CEE per appoggiare l'iniziativa.
In esso sono partito con un nuovo pensiero, cioè: perché si possa finalmente introdurre in tutto il mondo la Lingua Universale Esperanto in tutte le scuole, si deve cominciare col denaro. Sì, l'unico mezzo è creare un fondo internazionale per realizzare lo scopo della comprensione reciproca di tutta l'umanità. I diritti umani proclamati nel quadro delle Nazioni Unite enumerano 8 fattori che debbono essere salvaguardati per raggiungere la prospettiva di un mondo senza ingiustizia, senza discriminazione, senza crudeltà. Sembra che il fattore più importante e più generale per ogni uomo sia la lingua, senza la quale non solo la comprensione, ma anche lo sviluppo della cultura e della scienza sono ostacolati e discriminati.
Sulla non reazione dei governi alla Risoluzione dell'Unesco dell'8 novembre 1985 il vostro giornale V/92 domanda giustamente: "Perché dunque tale risoluzione è stata negletta e perché tale invito è stato nei fatti addirittura respinto da tutti i Paesi comunitari, che d'altra parte hanno sete di comunicazione?" I inoltre :"In tal modo il problema della comunicazione europea non è stato risolto né lo sarà, nemmeno in parte..."
Il risultato è tale che si lascerà il campo libero per l'inglese, che contribuirà alla graduale mutilazione della varietà e della ricchezza delle lingue e delle culture europee.
Già sono passati 107 anni, ma se noi non approfitteremo dell'attuale situazione di processo di concentrazione degli Stati in una Europa, dove si uniscono Paesi diversi con almeno 25 lingue e dopo, con la Federazione, Russa ancor molte più lingue, - guai ai posteri! Perché l'inglese si collocherà in grande scala e il mondo si sveglierà fra alcune decine di anni o prima e si accorgerà che sarà esploso improvvisamante un odio tra le nazioni, imputando ogni male all'inglese discriminante - e incolpando non solo la lingua e la cultura...
Dunque, se i 7 Paesi ricchi destinano molti miliardi di dollari per proteggere cambiamenti democratici ed economici nei Paesi postcomunisti - perché non potrebbero destinare molto meno perché tale democrazia sia accettata più rapidamente in reciproca amicizia e non solo nell'economia, ma poi nelle relazioni internazionali, nel turismo e nella scienza?
Certamente la parte asiatica del mondo non resterà senza una reazione per il raggiungimento della pace internazionale in piena comprensione reciproca, il che seguirà più presto e più fermamente.
Ci sono state molte conferenze, risoluzioni, appelli, articoli e associazioni e congressi agenti per tale scopo - ma il risultato nella pratica è quasi nullo. Per questo è necessario denaro.
I Paesi postcomunisti e alcuni Paesi capitalistici più poveri hanno bisogno di un fondo speciale per riorganizzare l'educazione: formare insegnanti esperantisti, pubblicare milioni di libri ecc. Alle risoluzioni i governi non reagiscono, se i bilanci dei ministeri per la pubblica istruzione non hanno abbastanza denaro per stipendi. Gli insegnanti scioperano per gli stipendi bassi.
Il tempo urge, perché l'internazionalità della nostra epoca ha avvicinato l'umanità, che vuole vivere insieme nella cultura, nell'economia, nella scienza, in amicizia, pace e... comprendendosi a vicenda.
Se possibile, prego, vogliate utilizzare questo testo per pubblicarlo, anche in parte.
Leon Kobiela
Aggiunto scientifico dell'AIS
n·10395
Raymond WYLLEMAN
August Vermeylenstraat 65
B8400 OOSTENDE
Belgio
tel. 059-502708
13-5-94
All'ERA, Roma
Stimati,
Riguardo al Progetto Fundapax, vi comunico che sono un direttore di scuola in pensione, dell'istruzione di base (= elementari + medie inferiori; n.d.t.). Negli ultimi tre anni ho insegnato l'esperanto ad alunni delle classi 4ª, 5ª e 6ª, di età da 10 a 12 anni. I corsi si svolgono durante la pausa del pranzo, quindi al di fuori dell'orario ufficiale d'insegnamento. Noi facciamo parte di "Mondo-Rondo" e così siamo in corrispondenza con parecchie scuole europee ed extra-europee. Credo che il vostro progetto sia un importantissimo passo in avanti per la lingua internazionale esperanto, e volentieri collaborerò perché abbia successo.
Inoltre, nei miei corsi di esperanto per adulti ci sono due signore insegnanti di professione, alle quali dovreste presentare il progetto Fundapax. Nomi e indirizi:
- S.ra Monique ROETS, Jasmijlaan 1, B-8400 OOSTENDE, Belgio;
- S.ra Else HUISSEUNE, Stuiverstraat 35, B-8400 OOSTENDE, Belgio.
Sinceramente vostro,
Raymond Wylleman
Direttore della sezione belga dell'ILEI
(Ho informato i membri belgi dell'ILEI circa il progetto Fundapax)
Ulrich MATTHIAS
Frht.-v.-Drais-Str. 53
D.68535 NECKARHAUSEN
Germania
Tel. 0049-6203-16417
16.5.94
All'ERA, Roma
Cari samideani,
Ho appena letto nella rivista "Esperanto" l'artikolo sul vostro progetto Fundapax. Io sono un ventisettenne laureando in matematica e mi rallegro molto per la vostra azione.
Sono disposto a collaborare nel modo seguente:
1. Potrei insegnare l'esperanto a insegnanti elementari, in via di principio anche senza stipendio, preferibilmente nelle regioni di Heidelberg e Mannheim (zone di CAP: 69../68..), eventualmente anche in qualche altro luogo nelle zone 6..../ 7....). A tal fine naturalmente potete far conoscere il mio indirizzo a qualsiasi insegnante o scuola.
Del resto già ora tengo almeno 5 volte all'anno corsi d'esperanto di fine settimana in diverse città della Germania sud-occidentale.
2. Potete far sapere a tutti gli insegnanti e le scuole nei Paesi di lingua tedesca che possono chiedere una copia gratuita dell'opuscolo di 40 pagine, appena pubblicato, "Esperanto als Ratespass" al seguente indirizzo:
Esperanto-Jugend Heidelberg, Frht.-v.-Drais-Str. 53, D-68535 Neckarhausen, tel. 06203-16417. E' adatto sia per alunni dalla sesta classe in poi che per insegnanti: per mezzo di molti enigmi il quaderno fa conoscere agli allievi la struttura logica dell'esperanto.
3. Poiché noi offriamo il quaderno "Esperanto als Ratespass" in un libro intitolato "Pädagogischer Schnäppchenführer", che presenta un centinaio dei più diversi materiali didattici gratuiti, ultimamente abbiamo ricevuto gli indirizzi già di 80 scuole e insegnanti interessati all'esperanto. Circa 10 delle scuole sono scuole elementari. Noi potremmo mandare loro la vostra lettera. (Preferirei questo piuttosto che trasmettere a voi i loro indirizzi). Inoltre anche nei miei ultimi corsi c'erano parecchi insegnanti di scuole elementari.
4. Se i libri di Elisabetta Formaggio sono abbastanza interessanti, sarei disposto a tradurli in tedesco senza onorario.
Ed ora ancora alcune richieste/proposte.
1. Evitate assolutamente la parola "radicale" in lettere a Paesi di lingua tedesca: la parola tedesca "radikal" significa più o meno "comunista o fascista" ("linksradikal" = estremista di sinistra, "rechtsradikal" = estremista di destra). Magari chiamatevi in tedesco "Transnationale Partei" (Partito Transnazionale).
2. A me sembrerebbe utile risparmiare denaro nel modo seguente: anziché mandare una lettera a 16.000 indirizzi esperantisti, mandarla a soli circa 3.000 (tra l'altro alle associazioni nazionali e ai delegati UEA); e invece potreste offrire alle scuole interessate di mandare loro gratuitamente del materiale didattico, per esempio il bel quaderno didattico "Tendaraj Tagoj I" (Giornate di campeggio, I), che già a partire da 15 copie costa solo 7 fiorini olandesi presso l'ILEI in Ungheria.
3. Per prendere contatto con scuole tedesche sarebbe utile che vi rivolgeste a:
Blaue Bücher Verlag, Waldstr. 17-18, D-77839 Lichtenau, Tel. 0049-7227-958830, fax 0049-7227-958833.
Tale casa editrice vende indirizzari su etichetta di tutte le scuole tedesche e manda (al prezzo di circa un terzo rispetto all'invio singolo) più volte l'anno materiale d'informazione e opuscoli di diverse ditte, associazioni ecc. a tutte le 37.000 scuole tedesche.
Sarei molto lieto di sentire di nuovo qualcosa da parte vostra ed auguro al vostro progetto un grande successo.
Cordiali saluti,
----
Sotto è riportata la copertina del quaderno che gli insegnanti possono chiedere gratuitamente.
Il titolo mi pare voglia dire pressapoco "L'esperanto come un divertimento a indovinelli". Il sottotitolo dice "Un ivito alla creatività linguistica" [N.d.T.]
N·10373
Per via telematica da:
Talento Alapitvany
Fondazione Talento
H-2041 BUDAORS, Pf. 102
Ungheria
Tel. 0036-1-166-9866
186-8854
185-7183
All'ERA
Budaors, 13.5.1994
Stimati samideani,
Con grande onore vi comunichiamo che gl'insegnanti esperantisti della nostra scuola con grande entusiasmo collaboreranno con voi sul progetto FUNDAPAX. Speriamo che la nostra collaborazione sarà fruttuosa e che il progetto riuscirà.
La nostra scuola si chiama "Talento" e si trova a Budaors, nelle immediate vicinanze di Budapest, la capitale dell'Ungheria.
La scuola Talento appartiene alla Fondazione Talento, la cui principale attività riguarda la protezione dell'ambiente, sotto la direzione del signor ANDRAS Lukacs. La scuola Talento funziona dall'anno 1989. L'esperanto è la prima lingua straniera che gli alunni cominciano a studiare nel primo anno di scuola. Molto probabilmente anche voi sapete che gli alunni di Talento si sono presentati in importanti convegni pedagogici in diversi Paesi europei.
La nostra scuola è formata da tre classi: la prima, la seconda e la quinta, nelle quali complessivamente 30 alunni studiano l'esperanto e alcune materie obbligatorie, parte in ungherese e parte in esperanto, per esempio il "sorobana" [sistema giapponese di calcolo, con una specie di pallottolliere, N.d.T.]. Nel prossimo anno scolastico comincerà una nuova classe con 14 bambini. Cerchiamo urgentemente ottimi esperti pedeagoghi per insegnare intensivamente l'esperanto a bambini di 6 amni. Dal reperimento di buoni insegnanti dipende la sorte dell'esperanto nella nostra scuola!
Ecco, in risposta alle vostre domande, presentiamo i nostri insegnanti esperantisti, che attendono una vostra pronta risposta:
Sijak JANSEN
Morteza MIRBAGHIAN
Katarzyna RATAJCZAK
n·10378
Dr. Werner BORMANN
Schärstr. 26
D-21031 HAMBURG
Germania
All'ERA
Oggetto: Progetto Fundapax
Cari amici,
vi ringrazio sinceramente per avermi scritto del progetto. Complessivamente vi ringrazio per le vostre grandi attività! Anch'io lavoro sul problema delle lingue in Europa e presto pubblicherò un libretto (insieme col prof. Helmar FRANK), di cui il collega Broccatelli ha un pre-esemplare.
Secondo la vostra richiesta nella lettera su Fundapax (timbro postale del 22 aprile 1994) vi comunico che:
* sono insegnante ufficiale di esperanto ("incaricato dell'insegnamento" = Lehrbeauftragter) e contemporaneamente di interlinguistica
* nell'Università di Stato di Amburgo,.
Quindi sono una persona in grado d'insegnare non solo de facto ma anche de jure!
Ho infatti ogni semestre alcuni studenti, ma essi sono
* interessati all'interlinguistica in generale oppure
* desiderano sentire qualcosa del fenomeno esperanto
# ma per lo più non sono futuri insegnanti.
Io molto volentieri darei un aiuto alla vostra azione, quindi scrivetemi. Ma temo di non potere essere utile a voi e alla vostra iniziativa Fundapax.
Il mio numero di telefono è 0049-40-7384508; non ho fax.
Sinceri saluti,
N·10368
E' una copia del nostro messaggio circa "Fundapax". Con l'aggiunta delle seguenti annotazioni:
Sì, sono un ex insegnante elementare e durante gli ultimi 5 anni ho insegnato l'esperanto a un gruppo di bambini, ma non in una grande classe!
Sì, ne sono capace e sono disponibile.
Non sono certo che sia interessata, ma conosco una insegnante di scuola base che parla l'esperanto. L'indirizzo è:
M.me Mimy MASSAR
b.s. "De Boshoek"
Meidorlaan 13
NL-1829 EA ALKMAAR
Paesi Bassi
Ho sì un computer, ma certamente non compatibile.
Il mio indirizzo è:
A. J. VERWOERD
Luxemburglaan 545
NL-1966 MJ, HEEMSKERK
Paesi Bassi
n·10530
Miny Massar
Iipenwaard 92
1824 GG Alkmaar
Paesi Bassi
Alkmaar, 7 luglio 1994
Il sig. Verwoerd ha ragione. Sono un'insegnante di scuola elementare e sono in grado di insegnare l'esperanto a bambini.
Vi comunico la mia disponibilità a collaborare.
Sono un'insegnante "antiquata". Non ho numero di fax e il mio computer non è collegato a nessuna rete, quindi se volete contattarmi dovete scrivere o telefonare.
Cordiali saluti,
Miny Massar