Molte discussioni e molti dubbi hanno sollevato le recenti scelte dei riformatori relativamente allo schieramento politico al quale, in qualche modo, federarsi.Apparentemente l'essersi collegati ad una coalizione che va da F.It. ad AN passando per i CCD appare ad alcuni come un tradimento degli ideali e dei valori propri della tradizione radicale.
Io mi limito, per il momento, a prendere atto di quello che succede a Lucca, microlaboratorio estremamente significativo.
In lizza, a sostegno dei candidati sindaci abbiamo:
a) da una parte una coalizione che, partendo da Patto Segni, collega PPI, PDS,Verdi,Rif.Com.
b) dall'altra una coalizione che, partendo dalla Lista Pannella, vede scfieati Forza Italia, Lega Nord, CCD, AN.
In pratica la coalizione a) ha in se' non gli eredi, bensi' proprio gli stessi personaggi che, fino a ieri, erano l'uno contro l'altro armati (apparentemente), ovverosia la DC (segni+PPi), il PCI (PDS+Rif.Com.) ed una frangia di sinistra come i Verdi, anche se non completamente d'accordo, dato che lo stesso Bulckaen, capolista della coalizione avversa apparteneva, fino a poco tempo fa, proprio a questa frangia.
la coalizione b), al contrario, si presenta con forze relativamente nuove o, comunque, che hanno vissuto un lungo periodo di ghettizzazione durante la prima fase della Prima Repubblica (L.Pannella, AN, Lega) e di una formazione politica fino a pochi mesi fa inesistente (F.I.)
Forse vi possono essere riciclaggi, ma in democrazia nessuno che non abbia subito condanne penali puo' essere considerato reo di alcunche', men che meno nel campo politico.
Indubbiamente nel cammino del nuovo governo vi sono carenze, balbettamenti, errori e lacune, ma e' errato, ritengo, coinvolgerlcome causa di quanto di sbagliato vi e' oggi in Italia.
Date queste premesse, credo che nel corso di questa conferenza sia essenziale, comunque, cercare di definire e chiarire i valori di fondo ai quali i riformatori debbono attenersi, individuare la via maestra da seguire anche al fine di meglio discernere il giusto e lo sbagliato dell'evoluzione di questo governo, avendo presente che in una democrazia matura nessuno sposa nessuno, l'elettore non e' Fans o supporter, ma vigile controllore dell'operato del proprio eletto.
In tutti i casi, fermo restando un approccio pragmatico con la realta', non di meno e' prioritario chiarire i principi ed i valori morali di base, le fondamenta sulle quali si puo' costruire un saldo edificio, indipendentemente dal fatto che, in sede di discussione, si possa o meno essere d'accordo sulla struttura della singola stanza, sull'arredamento o su di una singola finestra.
Ritengo questo aspetto essenziale, perche' molta della confusione politica che oggi sembra prevalere dipende in larga parte proprio dalla mancanza di una chiarificazione su questi aspetti di carattere generale.
Sinceramente mi sembra estremamente difficile dare un significato, oggi, a concettti di destra e sinistra, progressista e conservatore.
Non mi sembra questione di poco conto.