Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
sab 02 mag. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Movimento club Pannella
Partito Radicale Mauro - 6 luglio 1994
RIFORMATORI E RIPENSATORI

L'evolversi delle scelte e degli schieramenti politici a riguardo della riforma elettorale mi induce ad un intervento che spero sufficientemente chiaro e polemico al tempo stesso.

Da anni la posizione dei radicali, della lista Pannella e dei Riformatori è per il turno secco all'americana, senza alcun tipo di recupero proporzionale e quindi senza quella miriade di partiti e partitini che hanno caratterizzato la scena politica dell'Italia repubblicana. Per anni la scelta anglosassone è stata nostra prerogativa esclusiva e solitaria.

L'attuale situazione politica vede - vivaddio - la presa di posizione, al nostro fianco, dell'unica forza che possa dirsi veramente nuova. Probabilmente, lo spero, altre forze si uniranno a quello che finora è un duetto visto forse dai più come una scelta determinata da criteri di opportunismo, ma che rappresenta invece il tentativo di dare vita e corpo a quel progetto di riforma che per anni è stato semplicemente ignorato dai partiti del regime consociativo. Questa è, ripeto, è, La scelta dei Riformatori e di chiunque voglia definirsi tale.

Dall'altra parte si va delineando uno schieramento doppioturnista che definisco dei "Ripensatori", uno schieramento che va dal buon Mariotto Segni - il cosiddetto "leader referendario" (?), l'alfiere di quel movimento di riforma che sulla carta (dei giornali) si è delineato negli ultimi tempi e che ha avuto il suo momento di consacrazione con la vittoria nel referendum sulla preferenza unica - al temerario Bossi - che assume coraggiosamente la posizione monoturnista con l'appoggio ai nostri referendum, e che pone quindi la Lega come autentica forza dirompente rispetto al regime - al povero Occhetto (o D'Alema, per me pari sono) - che dichiara pubblicamente alla trasmissione Samarcanda di essere a favore del turno unico in quanto unico mezzo per dare speranza all'alternativa alla DC per poi dichiarare, un anno esatto dopo, alla stessa trasmissione (che stavolta si chiama "Rosso e Nero") di essere a favore del doppio turno per creare una grande coalizione di sinistra, di "buoni", capace di opporsi con efficac

ia alla destra "cattiva".

Questo è il quadro al quale ci troviamo dinanzi. Si prospetta all'orizzonte una vera e propria battaglia (in questo Bossi ha ragione) dalla quale uscirà vincitore non chi "avrà più reti televisive", non chi sarà stato capace di non "perdere il contatto con il sociale", non chi sarà più "simpatico agli elettori"; ma chi avrà le idee più chiare, chi saprà spiegare con coerenza (perdio!) le ragioni della sua scelta, e delineare con altrettanta chiarezza il tipo di società, di politica e di vita comune e in comune verso le quali quella scelta è proiettata.

Noi siamo pronti. Vinca il migliore.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail