(Cronache dalla galassia)Forse Angiolo Bandinelli ha ragione. O forse no.
Ma quello che veramente importa è che da lui e
dagli altri ci venga, con la solidità delle
storie che rappresentano, l'alimento necessario
alla ormai più che prossima fondazione dei Club.
Senza il tentativo sincero di ricomposizione dei
frammenti significativi del cammino radicale, la
strutturazione del movimento dei Club rischia di
ridursi alla fotografia, un po' sfocata, della
situazione così com'è, di militanti volenterosi
e intercambiàbili, magari depotenziati dallo
stabilirsi di un ruolo di responsabilità anche
formale.