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Partito Radicale Angiolo - 19 agosto 1994
GOVERNO BERLUSCONI: SI MARCIA VERSO UNA INFLAZIONE DI COMODO?

Su "La Stampa" di oggi (venerdì 19 agosto 1994) appare un "fondo" di Alfredo Recanatesi, che mi pare degno di attenzione. Esso viene a confermare un intervento, che lessi su "La Repubblica" ben prima delle elezioni (ma non ricordo né l'autore né il giorno, anche se sono certo di averlo ritagliato e ficcato da qualche parte) e che già prefigurava quanto Recanatesi viene oggi adombrando non più come una ipotesi acida e ostile quanto invece come una realtà probabile, più che possibile.

Dunque, secondo Recanatesi, quel che si deve dedurre dall'assenza di iniziative del governo Berlusconi in campo economico è proprio l'attesa voluta di una inflazione che serva a "rafforzare e distribuire la ripresa produttiva". "E' evidente ormai che sui mercato finanziari prevale la convinzione che l'inflazione italiana riprenderà", addirittura. "Tutto muove dalla constatazione che la domanda interna è in forte ripresa e che, di conseguenza, si vanno determinando le condizioni perché i crescenti costi provocati dal cambio svalutato possano essere tranquillamente trasferiti sui prezzi, magari arrotondati con una addizionale di profitto. Di fronte a questa situazione il governo è assente..." .Insomma, "in questa 'Italia che lavora' sta tornando la mentalità del 'mordi e fuggi', ossia della ricerca dell'affare facile, della competitività data dalle ripetute svalutazioni anziché dall'innovazione...", eccetera.

Questa analisi combacia con quanto ricordo dell'articolo apparso mesi fa su "La Repubblica". Quì, ipotizzando quale avrebbe potuto essere la politica economica del Presidente della Fininvest si diceva a chiare note che la sua cultura d'impresa e i suoi interessi di imprenditore che ha bisogno di "consumi" per poter vendere "pubblicità" lo avrebbero portato, una volta al governo, a favorire una politica inflazionistica ed "espansiva" dei consumi appunto, all'opposto della politica del rigore e della lotta all'inflazione dei precedenti governi.

Non sono un tecnico di questa roba: ma sarei curioso di sapere se i deputati riformatori sono d'accordo su questa interprtetazione e se condividono la eventuale politica governativa.

Sarei lieto anche di smentite documentate...

Grazie.

 
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