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Conferenza Movimento club Pannella
Gandolfi Riccardo - 19 agosto 1994
Inflazione e politiche
Personalmente ritengo chea tutt'oggi l'inflazione non c'e' stata perche' era' la stagnazione, ritengo inevitabile che una ripresa della domanda interna stimoli l'inflazione.

Purtroppo questo e' un dato di fatto, eludibile solo da una politica economica vigorosa e controtendenza, al limite della contro-economia.

L'inflazione pero' non avrebbe cause volontarie, soggettive, dell'imprenditore-Berlusconi, e' inevitabile che venga nel momento che la nostra moneta e' svalutata del 30% minimo sul dollaro e sul marco e dal momento che noi imprtiamo materie prime, alimentari e tecnologie.

Chi sonstiene che cio' non e' vero, dovrebbe spiegarci perche' Amato era contrario alla svalutazione, purtroppo imposta dalla crisi piu' politica che economica.

Faccio un esempio, a futura memoria, la celluslosa, con la quale si fabbrica la carta, e' aumentata del 20% e si parla di un incremento ulteriore fino al 50%, questo per vari motivi, non ultimo, chiaramente, la svalutazione.

Pensiamo ceramente che una ripresa della richiesta di prodotti petroliferi, con il dollaro in ascesa, non provochi inflazione?

Lasciamo perdere le balle sulla necessita' del consumo, teniamo presente che il consumo in se' e per se' non e' mai nocivo; certo se consumiamo piu' armi che latte il discorso cambia!

Vedere nel consumo sempre e comunque un peccato mortale e' tipico di una cultura moralista dell'economia, sia che ci si ispiri a Marx che a Galbraith ed alla sua teoria della societa' opulenta.

Dato che il discorso e' lungo ed articolato mi riservo di intervenire se qualcuno lo ritiene opportuno.

Riccardo

 
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