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Conferenza Movimento club Pannella
Salvidio Ascanio - 29 agosto 1994
Un ringraziamento a M. Sisani

Ringrazio M. Sisani per la gentile risposta, che tuttavia non mi sembra convincente.

Sisani sostiene che il Centro-Destra, pur aggredito dalla Sinistra con quello che nient'altro è che una congiura illegale, cioè un vero e proprio tentativo di colpo di stato (parole di Taradash), non avrebbe il diritto morale di difendersi ricorrendo all'unica arma che resta quando la legalità va a farsi benedire: il brigante e mezzo di pertiniana memoria. Secondo Sisani, qualora il Centro-Destra rivendicasse questo diritto, scivolerebbe verso lo stato etico illiberale di Gentile (ma io direi, piuttosto, di tutti gli idealisti, filosofi e non).

Non mi sembra, francamente, che il riferimento allo stato etico, che è soprattutto patrimonio proprio della sinistra che va a complottare in barca con l'Avvocato Agnelli (sempre secondo Taradash, perchè io non ne so nulla), sia pertinente. L'autodifesa è un diritto morale universalmente riconosciuto, al quale rinunziano solo i santi, i mar

tiri e gli sciocchi. Gli abitanti di Sarajevo che si difendono a secchiate dai cecchini, sono anche essi inclini allo stato etico illiberale ?

Si potrebbe obiettare che al governo, per far fronte al golpe denunziato da Taradash, potrebbe bastare la ferrea applicazione delle leggi esistenti e della costituzione: in altri termini, il governo dovrebbe, per evitare la taccia di "governo illiberale", disporre l'arresto dei congiurati, istituire una commissione di inchiesta sui fatti denunziati da Taradash, demandare al giudice penale il compito di interrogare D'Alema, Borrelli, Agnelli e molti altri, colpevoli, secondo Taradash, di attentato alla costituzione (che altro, se no?).

E' realisticamente praticabile questa via, rigidamente rispettosa di una legge che l'avversario ha già reso carta straccia ? A me non sembra. Significa, anzi, voler perdere lo stato liberale e precipitarlo in avventure pericolose. Meglio un Masone (sempre che sia il personaggio che Pannella denunzia).

Della risposta di Siani apprezzo molto, in ogni caso, il fatto che egli mi collochi fra coloro che della politica hanno un concetto "sostanziale" e non "formale". E' verissmo. Io concepisco la politica ed il vivere quotidiano come una pragmatica contrapposizione di forze. E credo nella democrazia liberale proprio perchè pragmaticamente riesce a conciliare queste forze contrapposte al meglio. Quello che mi fa paura sono gli idealisti, che pretendono di vestire gli interessi contrapposti in gioco con abiti luccicanti, accattivanti, attibuendo loro significati che non hanno.

Ed a proposito di contraddizioni, come si concilia la posizione espressa da Marco Pannella nella lettera di oggi al Giornale di Feltri sull'aborto (guai a farne un metodo anticoncezionale !) con la curiosa scala di valori di cui fa mostra il testo numero

173 di questa conferenza (la tutela di una pianta o un animale è cosa più nobile della tutela di un feto) ? Si tratta solo di enfasi polemica del testo 173 oppure è Pannella ad usare toni concilianti per evitare attriti con la maggioranza di cui fa parte ? Sul tema aborto, che io ritengo, pragmaticamente, un crimine non sanzionabile ma pur sempre un crimine in moltissimi casi, Marco Pannella fa una professione che sembra contrastare non poco con gli umori del suo movimento. E infine, se l'aborto per Pannella non deve mai essere strumento di controllo delle nascite o di eugenetica, perchè non battersi affinchè il testo della Conferenza ONU contenga proprio una proposizione chiara in tal senso, anzichè agitarsi affinchè non venga inserita ? Penso, molto pragmaticamente, a quando verso la metà del 1995 usciranno i kit medici per individuare l'eventuale presenza in un feto di geni che possano far ipotizzare lo sviluppo di gusti sessuali devianti.....la Conferenza del Cairo potrebbe essere l'ultima occasione per

salvare e tutelare il patrimonio genetico di una non piccola fetta dell'elettore di riferimento del movimento radicale ? Ci si è pensato a questi aspetti ?

 
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