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Conferenza Movimento club Pannella
Ragusa Franco - 30 agosto 1994
Un passo in avanti per non cadere all'indietro.
Avevo pensato che fosse inutile commentare la sortita di Taradash riguardo alla possibilità di un golpe portato avanti dall'opposizione grazie all'aiuto della magistratura. Il tono e il contenuto delle dichiarazioni era più o meno questo:

"Non ci sarebbe da sorprendersi se dovesse arrivare un'avviso di garanzia a Silvio Berlusconi, dato che è in atto un disegno golpista portato avanti dal PDS, PPI e quel ceto industriale vicino ad Agnelli e sostenuto dalle iniziative della Magistratura."

Come dire: un buon consiglio alla riflessione a tutti i magistrati!

Della serie, appunto, un passo in avanti per non cadere all'indietro; il tutto troppo smaccato e per ciò stesso da prendere in poca considerazione.

Quello che, invece, mi ha spinto a commentarlo ora, è quanto sto leggendo in "Conferenza Movimento Club Pannella", e per la precisione gli interventi di un certo Salvidio, e per la precisione gli effetti che certi interventi, quello di Taradash, possono provocare.

Salvidio, che credo sia molto più vicino a Fini di quanto non lo sia a Pannella, va sostenendo una tesi che supporta facendosi scudo con le dichiarazioni, appunto, di Taradash:

"Perché tante polemiche per la nomina di Masone, visto che, come dice Taradash, c'è un golpe in atto. Di fronte all'illegalità della sinistra è meglio mostrare da subito i muscoli e chiudere un occhio riguardo alle ombre che possono circondare determinati personaggi della Prima e Seconda Repubblica."

Spero di essere riuscito a ben sintetizzare i concetti espressi da Salvidio, che, anzi, credo vadano ben oltre.

Qual'è, quindi, il problema?

E' che una certa destra tende sempre di più a giustificare alcuni comportamenti, al presente o in divenire, poco ortodossi, adducendo come scusa che è evidente che esiste un clima di opposizione prevenuta ed illiberale al Governo, al limite, se non oltre, la legalità; per cui qualsiasi atto poco ortodosso, da parte della maggioranza, potrà ben definirsi, usando sempre un'espressione di Taradash, "un eccesso di libera difesa", e quindi così giustificarsi.

Da un passo in avanti per non cadere all'indietro si è arrivati, così, a quello che gli stessi partecipanti della Conferenza vanno contestando a Salvidio: un regime autoritario e senza regole certe.

Della serie: Chi semina vento, raccoglie tempesta.

 
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