Replica al n. 200 di A.SalvidioCaro Salvidio,
c'e' poco da ringraziare; le Conferenze servono a prestare attenzione, penso.
1) Mi chiamo CUSANO (scusa le maiuscole) come Sergio Cusani, ma al singolare e senza miliardi; e GIANNINO come uno zio paterno morto perche' deportato a Mannheim dai nazisti: dunque tengo molto al mio nome e cognome!
2) Secondo te sara' Masone a fermare Agnelli, Confindustria, Mediobanca, giornali, PDS e magistrati settarii? Le mie sono belle parole, le tue un po' meno, ma sempre parole sono.
Intanto, fa carriera chi dovrebbe dirci qualcosa sulla morte di Giorgiana Masi.
3) Il 27 e 28 Marzo si e' dato un voto antipartitocratico alla maggioranza: il Governo deve avere piu' fiducia in se' stesso e nei consensi ricevuti o, con l'arte di arrangiarsi, finira' per chiudersi sempre piu' spazi operativi.
Rilanci le riforme liberaldemocratiche e istituzionali, dia seriamente spazio ai Riformatori e vedremo se l'opinione pubblica si lascera' galvanizzare dai giornali, dalle pubbliche dichiarazioni di alcuni magistrati, se il popolo Progressista e' compatto come appare. Invece il Governo sta facendo errori e rabberci nei quali ex PCI, ex DC, ex MSI inzuppano il pane!
4) tu dici "il Governo non puo' contare sulla tranquillita' delle parti sociali" quindi non puo' operare correttamente e democraticamente.
Ma quando mai? In quale angolo del mondo, in quale epoca c'e' stata questa mitica balla della tranquillita' delle parti sociali? Le democrazie nascono e crescono in travagli ben piu' drammatici di quelli italiani. Finche' penseremo che si puo' operare democraticamente solo in favolose Eta' dell'Oro, che esistono unicamente nella fervida fantasia di chi le evoca, avremo sempre splendidi alibi per non fare nulla.
Spiegami tu come mai quattro gatti radicali in decenni ben piu' tragici sono riusciti a vincere battaglie che sulla carta apparivano disperate. E vuoi che non possa un Governo che ha ben altri mezzi e consensi?
Ti saluto: non voglio convincerti. Ammesso che qualcuno ci legga, trarra' da se' le proprie conclusioni.
Ciao,
G.