Perche' le abitudini sono dure a morire. Esiste una vecchia guardia del movimento radicale che non si rende conto di prestare il fianco
ad equivoci imperdonabili, se continua ad usare termini allusivi
ad una sinistra immaginaria ed inesistente, rifiutando di capire
che si tratta, invece, di una destra reale e, direi, "naturale"
perche' al fondo del cuore di ogni uomo.
Il partito di Marco Pannella ha pagato caro e continuera' a pagare
amaramente questa babele terminologica, i cui supposti vantaggi (l'ecumenismo che dovrebbe aprire le porte a tutti) sono di gran lunga
minori dei danni immensi che esso provoca.
Purtroppo e' cosi'. Ed il bello e' che se un radicale di spicco prova a farlo notare, i "supporters" gli saltano addosso, come si e' visto
al vostro ultimo congresso.
Comunque, e' un vecchio e triste discorso. Quando lo faccio, la risposta ultima che i radicali mi danno è, pressappoco "siamo quello che siamo, e ne siamo contenti". Non posso che levarmi il cappello
difronte al coraggio di essere cio' che si e', anche se si e' consapevoli di muoversi da una posizione di svantaggio a cagione di questa cursiosa affezione a vecchie manie.