"LA REITERAZIONE ALLUNGA LA VITA"
IL DECRETO LEGGE NON E' IL MODO PER ACCELERARE MA PER RALLENTARE L'APPROVAZIONE DI UNA LEGGE.
Roma, 12 settembre 1995
Dichiarazione di Peppino Calderisi.
"Quello che abbiamo denunciato a luglio si è puntualmente verificato: il decreto legge non serve a accelerare ma a rallentare l'approvazione della par condicio. In due mesi è difficile convertire un decreto su una materia così complessa, anche perché si aggiungono molti ostacoli: a luglio si era in prossimità della pausa estiva, ora c'è l'iter della finanziaria. Non solo: in base al Regolamento, sui decreti legge non si possono contingentare i tempi di discussione e votazione !
Se il 18 settembre il governo adotterà un nuovo decreto (il 4· della serie), esso giungerà al Senato proprio nel cuore della discussione della finanziaria. Si rischia pertanto di dover ricominciare tutto da capo con un 5· decreto. Ma poi c'è Natale....e un 6· decreto....e poi chissà.
Per queste ragioni avevamo suggerito a luglio e ancora suggeriamo un' altra strada molto più rapida ed efficace: approvare in un giorno, come già avvenuto in altri casi simili, una leggina che faccia salvi gli effetti dei precedenti decreti e percorrere, senza reiterazione del decreto legge, la strada di un normale disegno di legge - identico come testo base a quello del decreto - in modo da consentire un eventuale contingentamento di tempi. In caso di elezioni imnprovvise (?!?!) il governo potrebbe in ogni momento adottare un nuovo decreto.
Questa strada non ha alcuna controindicazioni. Anzi: il governo si porterebbe subito a casa la salvezza degli effetti dei precedenti decreti, cosa che la reiterazione non assicura.
Ma il governo non intende seguire questo percorso e ha già annunciato che il 18 settembre varerà il 4· decreto.
La motivazione ? Prendendola da un noto spot: la reiterazione allunga la vita !"