(e poi chiudo veramente)intendo dire che il rapporto tra pasolini, partiti politici, potere culturale in Italia in quegli anni e' tutto ancora da analizzare nelle sue pieghe poco conosciute.
era scandaloso e scomodo, proprio per lo scandalo e la scomodita' della sua vita rispetto a quanto predicava e sosteneva.
Non amo Sanguinetti ma in quei frangenti disse una cosa che mi pare di condividere: Pasolini fece un po' di confusione tra arte e vita provata. Non do' a questa frase l'accezione del Sanguinetti ma un fondo di verita' c'e'.
Da questo punto di vista, credo, Schawrtz interpreta molto bene la personale posizione di sufficienza e indipendenza che certamente Pasolini ha sempre sentito e ostentato nei confronti di tutti.
Ecco perche' poi scrive quelle quattro fesserie sul rappporto tra Pasolini e il PR