DICHIARAZIONE DI PRIMO MASTRANTONICoordinatore nazionale del referendum sulla caccia
"CACCIA: NON RULLANO I TAMBURI VERDI, MA DA TEMPO!"
I verdi? Ma dove sono!A correre dietro alle iniziative altrui, quando son ben pubblicizzate, come gli esperimenti atomici a Mururoa, non certo quelli fatti in precedenza dai cinesi (ma si sa appartengono alla sinistra). Nessuna meraviglia quindi che il partito verde non aderisca al referendum sulla caccia, forse scottati dal precedente insuccesso, quando con "intelligenza politica" abbinarono il referendum sulla caccia con quello sui pesticidi determinando la santa alleanza fra agricoltori e cacciatori. E ad illustrare la posizione del partito verde, sono scese in campo due parlamentari del sole che ride (o piange), Anna Maria Procacci, già segretaria della Lega abolizione caccia e Carla Rocchi animalista, gattara, come ama dichiararsi (ci si cura dei gatti e si spara alle tortore)): non si può gettare la difesa degli animali insieme a quella della difesa dei diritti dei cittadini. Forse bisognerebbe ricordare, a chi è di corta memoria, che nell'80 le firme per il referendum sulla caccia si raccoglievano ins
ieme alle firme per latri 9 referendum. Ma a queste sortite "verdi" forse dobbiamo sempre di più abituarci visto che da tempo non troviamo traccia di politica ecologista partito verde, d'altronde non si erano, inizialmente, opposti al referendum sul nucleare?