Mi capita tra le mani "Internet. Avviso ai naviganti", scritto da Alberto Berretti e Vittorio Zambardino (collaboratore di Agorà), edito da Donzelli editore (£ 16.000). Lettura piacevole e riflessioni interessanti sul fenomeno della comunicazione universale via modem.Ma leggete questo passo gustoso e grosso modo corispondente al vero: "La domanda da Guinness da primati l'ha fatta un politico della prima Repubblica che conta ancora di più nella seconda. I suoi collaboratori, esasperati dalle "rifaciture" a penna di pezzi e discorsi, battuti a macchina sulla vecchia Olivetti Lettera 22 con il nastro sempre un po' liso che fa quei caratteristici "baffetti" d'inchiostro sui fogli, gli regalarono un paio d'anni fa un computer portatile. Quello, nascosto dietro il fumo di una delle sue sessanta Gitanes quotidiane, lo guardò per qualche minuto con interesse e curiosità, poi chiese: "Ma dov'è che si infila il foglio di carta?"".
Ma il dato più curioso è questo:
1) Marco per tutta la sua vita (fino a due anni fa) non ha mai avuto un televisore ma in compenso ha ideato e fatto realizzare il Centro d'ascolto radio-televisivo, autorevole e mai contestata fonte di elaborazione dati sulla RAI e le sue consorelle private.
2) Marco non riesce neppure ad accendere un computer ma in compenso ha promosso la nascita di Agorà telematica, strumento sul quale in questa sede non è il caso di soffermarci.
E poi lo accusano di essere eccentrico... :-)
P.S. Il Pannella fumava Celtiques (poi ritirate dal mercato perchè troppo tossiche) e non Gitanes. Ora al massimo qualche (ossia diversi pacchetti alla settimana) Gauloises per rompere la monotonia dei sigari toscani.