APPUNTI PER UN MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO, DI ALTERNATIVA LIBERALE E SOCIALE, LIBERISTA, LIBERTARIA, ANTIBUROCRATICA, ANTIPARTITOCRATICA, PER LA RIFORMA. E LOTTE REFERENDARIE E NONVIOLENTE.
Roma, 23 settembre 1995
"Poiché non sono "un esponente politico" per il Presidente Scalfaro (egli ha infatti stamane dichiarato di avere incontrato gli "esponenti" politici), così come non lo sono per i "giovani industriali" ufficiali della Confindustria, per gli organizzatori di tutti i festival e incontri di destra, sinistra, centro, di guardie e di ladri, di democristiani, comunisti, fascisti (tutti "post" evidentemente) riuniti, e non solo per i "verdi", i "democratici", i "socialisti", non lo sono più nemmeno per quel "Corriere della Sera" che, per una breve stagione, era sembrato aver dei dubbi in merito, per tutti i contenitori della Rai-Fininvest, per le due gambe di sinistra e di destra di Polo e di Ulivo anch'essi riuniti su troppe cose, Poiché a Napoli si sono fatti scendere in campo, per evitare la iattura di un mio rientro in Parlamento e nella lotta sociale napoletana, due esponenti per bene, per molti versi vicini alla storia dei diritti civili (uno più di destra, per la sinistra; l'altro, più di sinistra, per la des
tra), in difesa dell'establishment napoletano e nazionale, e della cementificazione ulteriore di quel che preparano come cimitero napoletano, Poiché tutto questo è di una evidenza eclatante, è evidente che occorre ai miei compagni ed a me di prendere atto di questa evidenza, accecante tanto è chiara.
Dobbiamo prepararci , dunque, con maggiore consapevolezza, ad essere non solamente forza civile, ma anche sociale alternativa; teoricamente anche rivoluzionaria, per una rivoluzione antipartitocratica, antinazionalista, antiprotezionista, antiviolenza dei poteri di destra, di centro, di sinistra, per una rivoluzione democratica e liberale di classe, Poiché anche la "classe generale" è sempre più sottoproletarizzata quanto a diritti, espressione istituzionale, di fronte alla realtà antropologica di tangentopoli, affittopoli, massmediopoli, ingiustiziopoli e via disdicendo.
Governi "tecnici", imposti dal Capo dello Stato e dalla sinistra. e non più da regimi golpisti di colonnelli e di fascisti e comunisti vari; forze politiche e partitiche tutte prone e supine dinanzi alla "concertazione sociale", caricatura della concezione gentiliana e fascista dello Stato Corporativista, terzo tempo del criminale regime partitocratico, che sta sospingendo l'Italia nel baratro mediterraneo dopo i tentativi e le opere diverse dei governi Amato, e anche Ciampi e Berlusconi, oggi lontano e contro l'Europa, consegnando a poteri extraistituzionali e irresponsabili l'economia e la politica. Ecco quel che coloro che si presentano come "democratici", "progressisti" (perché gli altri hanno quanto meno poco mestiere e poca coesione di potere, deo gratias!) avranno dato alla storia ed ai loro figli. Rivoluzione liberale, lotta referendaria e nonviolenta!"