Roma, 28 settembre 1995
Sono 50, fino ad ora, i deputati che hanno sottoscritto un appello di solidarietà con il digiuno di dialogo di Marco Pannella - giunto al quarto giorno di sciopero della sete ed al nono della fame - rivolto al Capo dello Stato. "Secondo le procedure previste dalla Costituzione e dalla legge - si legge nell'appello - è in corso una raccolta firme per referendum abrogativi di grande portata istituzionale, economica e sociale.
Questa iniziativa ha incontrato un gravissimo ed illegittimo ostruzionismo della Pubblica Amministrazione e del servizio pubblico radiotelevbisivo". Lo sciopero della sete e della fame condotto da Marco Pannella è "un gesto di estrema gravità adeguato all'estrema gravità della situazione.
E' in corso un attentato ai diritti politici dei cittadini rispetto al quale spetta a ciascuno nell'ambito delle proprie responsabilità non essere connivente.
Fiduciosi nella Sua sensibilità - conclude il documento - contiamo che nei modi e nelle forme possibili Ella vorrà intervenire perchè sia posto termine a questa situazione.
Tra i firmatari Ferdinando Adornato, Antonio Martino, Umberto Ranieri, Alfredo Biondi, Ombretta Fumagalli Carulli, Tiziana Parenti, Marco Taradash.