Roma, 29 settembre 1995NON SI TRATTA DI PAR CONDICIO
Dichiarazione di Peppino Calderisi, deputato Riformatore-F.I.
"Il richiamo di Scalfaro alla "par condicio" è quanto meno improprio, se non estraneo, al problema posto da Pannella con il suo digiuno.
La par condicio dovrebbe riguardare l'accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali al fine di garantire la parità di trattamento e l'imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici.
La questione posta da Pannella è invece quella dell'omissione dell'informazione e del dibattito sulle questioni politicamente rilevanti, della negazione del diritto dei cittadini di conoscere i fatti e le iniziative politiche con le diverse ragioni a confronto, in modo da poterle valutare e giudicare. Si tratta di "crimini" perpetrati e consumati da decenni, come Scalfaro dovrebbe ben sapere.
La par condicio invocata dal Presidente della Repubblica è in pieno vigore perchè esiste un decreto legge che, ancorchè non convertito, produce tutti i suoi effetti. Ma non è certo esso che sa e può dare risposta al problema della completezza e dell'imparzialità dell'informazione negate in particolare da un servizio pubblico che nega troppo spesso i presupposti della sua stessa esistenza.
Osiamo sperare che il Presidente Scalfaro voglia approfondire, meglio comprendere e dare risposte appropriate che eliminino ogni equivoco."