è un mio amico.Dalla lettera delle sue parole, quelle sulla stanza privata di pannella, è chiaro come il sole che almeno in questa occasione Arrigo si è comportato da stoltissima testa di cazzo. Se poi non va bene la definizione, se vi sono stomaci delicati, e se si è schizzinosi, allora può dirsi che in quella occasione Arrigo si è comportato da pezzo di merda.
Così come va detto che le idiozie sul tono e sul parlaree e intervenire con toni adeguati, moderati, carini, ecc, sono - appunto - idiozie.
Se uno, pensandolo, non lo dice, cede allo spirito gesuitico cui mi sembra in vari siano coloro che alle lusinghe del gesuitismo cedono di buon grado.
Peccato. Il peccato vero è che Arrigo ha una bella testa, un bel cervello. E quel che dà fastidio è che non sappia talvolta uscire dagli ideologismi d'accaatto.
Spero - ma non ne sono certo - che Arrigo rifletta sul punto per cui dargli del testa di cazzo o del pezzo di merda significa onorare quel che ha detto e ha voluto dire. Onorarlo, e non ignorarlo. A meno di non preferire il silenzio, e l'azione coperta, la contumelia sommessa da bacchettoni battipetto.