G.Gatti si chiede a cosa servano le imprese di Marco Pannella, visto che il suo partito si dibatte da diversi anni attorno a percentuali di suffragi dell'uno per cento. Proverò a spiegargli che sbaglia di grosso nella sua valutazione. Lo farò da non iscritto al Movimento Pannella, da persona che non possiede ho ha mai posseduto tessere del partito radicale. Anzi, da critico di certi atteggiamenti dei militanti radicali, come ben sa chi mi segue su Agorà.
1) Il partito europeo-continentale
Il "partito politico", inteso in senso moderno, é nato, in Europa continentale, con la Rivoluzione Francese. Sin dall'inizio, esso aspira a tradurre direttamente in termini di potere una specifica concezione di stato, di regime e di governo. Il partito tipico dell'Europa continentale è, quindi, una specie di stato nello stato, che aspira costantemente a sostituire le proprie strutture ed i propri uomini a quelle e quelli che reggono la nazione. In questo senso, i Montagnardi e i Nazisti, i Socialisti di Turati e Alleanza Nazionale, la Lega Nord e la Stahlhelm o la CDU tedesca sono partiti-stato tutti molto simili tra loro, anche se le differenze ideologiche sono talvolta abissali. Per potersi imporre sullo stato, il partito-stato dell'Europa continentale ha bisogno di poter contare su un numero enorme di aderenti, di tesserati. E, ovviamente, di voti. Un partito-stato che non raccoglie voti è un partito-stato fallito.
2) Il partito anglosassone
Il modello opposto di partito politico è quello che pre-esisteva alla Rivoluzione Francese in Inghilterra, e che, per effetto della trasposizione dei suoi modelli politici nelle colonie americane, ha continuato ad esistere dopo il 1776 anche in USA. L'elemento essenziale che lo caratterizza è dato dal fatto che questo tipo di partito, non aspira a sostituire un suo stato "interno" allo stato "ufficiale". E ciò per il semplice fatto che in Inghilterra ed in America del Nord non è mai esistita la contrapposizione potere-dello-stato/potere-dei-cittadini sempre così attuale in Europa continentale. A differenza di quello europeo-continentale, il partito anglosassone non mira a diventare esso stesso uno stato perché è già parte integrante dello stato. Non vi è, in Inghilterra ed in USA una così profonda scollatura tra governo e governati, tra stato e cittadini quale essa esiste in Europa continentale.
La conseguenza di ciò è che il partito anglosassone ha una base di iscritti e militanti assai ristretta, il concetto nostrano di "tessera", con tutte le sue accezioni peculiari, è pressoché sconosciuto.
3) Il partito di Marco Pannella
Ora, il partito di Marco Pannella è una straordinaria anomalia nell'Europa continentale, perché si presenta con la stessa ambizione di tutti i partiti politici, ossia il governo dello stato, ma ha rinunciato in premessa ad essere uno stato nello stato. In altri termini, esso è forse l'unico partito in Europa che raccolga persone che si identificano nello stato in quanto tale, che si sentono, in altri termini, dei veri "cives romani", e che quindi non ritengono indispensabile invadere la struttura statale facendola collidere col proprio apparato interno per poterla governare. Questa differenza tra i radicali e i non radicali deve essere sottolineata, perché non viene quasi mai colta. Noi non-radicali non ci sentiamo parte dello stato ! Ammettiamolo, riconosciamolo una volta buona ! Nessuno di noi, a destra, a sinistra, al centro, crede veramente nello stato. Tutti noi non radicali siamo quelli che i romani chiamavano "peregrini", gente straniera anche in casa propria. Perché anche se partecipiamo ai "riti del
lo stato", non cessiamo mai di pensare che se esso fosse in mano nostra, totalmente, integralmente in mano nostra, solo allora esso sarebbe finalmente lo Stato. Non è un caso che la battaglia di Marco Pannella sia stata spesso sintetizzata nelle parole "Vita del Diritto". I radicali sentono il Diritto come cosa propria. Noi ci sentiamo spesso asserviti dal diritto, che percepiamo talvolta come una ingiustizia, talvolta come tirannia, talvolta come coercizione. Nessun partito diverso da quello radicale farebbe battaglie per "il Diritto". Esso farebbe, semmai, battaglie per legiferare a modo proprio, per imporre la propria concezione di diritto, il ché è cosa ben differente....
All'atto pratico, quindi, il partito/movimento di Marco Pannella è molto simile al tipico partito anglosassone di cui in precedenza. Lo accomuna al partito anglosassone la struttura esile ma soprattutto la convinzione dei suoi aderenti di non esservi differenza, contrapposizione naturale tra stato e cittadino, stato e diritto. Per Marco Pannella ed i suoi, così come per i Whigs, i seguaci di Perot, i Laburisti, i Repubblicani, ecc. dal 600 ad oggi, lo Stato ed i Cittadini sono una sola cosa, un corpo unico..lo Stato è la somma degli Individui ma non il loro amalgama...il Diritto è il collante dei cittadini tra loro...Sembrano proposizioni banali ed ovvie, ma a ben vedere esse distano anni luce dall'atteggiamento dei partiti dell'Europa continentale e, soprattutto, dal nostro atteggiamento di non-radicali.
E' difficile capire come sia potuto esistere questo fenomeno straordinario del partito di Marco Pannella in Europa, come abbia potuto svilupparsi. Forse, se una guerra avesse spazzato via, completamente, i partiti-stato, il modello di Pannella si sarebbe moltiplicato. Avremmo partiti simili a quello radicale in ogni area culturale, eccetto, forse, quella comunista.
In ogni caso, misurare il successo di questo partito come fa G.Gatti sulla base di una percentuale di seggi in Parlamento è sbagliato. Perché non coglie nè la sostanza di questo partito, né i suoi obiettivi.
E, inoltre, se proprio si deve parlare in termini percentuali, allora non è alle cifre della rappresentanza parlamentare dei radicali che si deve guardare, bensì alla forza politica che essi - partito anglosassone nel deserto dei partiti-stato - hanno saputo mobilitare diverse volte nel corso degli ultimi trenta anni.
Io vorrei sapere quale partito-stato, di destra o di sinistra, abbia avuto la forza di attrarre punte del 70% - 90% dei cittadini in occasione di una consultazione popolare...Nemmeno in Bulgaria un partito-stato (totalitario oltretutto) è riuscito a tanto.
4) Conclusione
Possiamo non condividere tutte o alcune delle idee del movimento di Pannella, ma noi non-radicali dobbiamo riconoscere la unicità, la drammatica rarità di questo movimento. E ammirarla con il rispetto dovuto ad un opera d'arte unica.
Dobbiamo guardare con commozione e meraviglia questo manipoli di Cittadini, gli unici che si sentano davvero tali, per i quali, cioè, lo Stato è cosa non distinguibile e non separabile dagli individui di una nazione, per i quali Stato-Diritto-Persona sono una cosa sola, così come lo era nella Roma dei Tempi Migliori, nella Atene leggendaria, e come è tuttora in America ed in Inghilterra.
Io vorrei fortemente che vi fosse anche per me un Partito Radicale da votare in Italia, che fosse portatore delle mie idee...ma non c'è. Non c'è mai stato e dubito che potrà esserci per molto tempo ancora. Purtroppo, devo vedere le mie idee, i miei interessi di individuo rappresentati soprattutto da partiti-stato. E di conseguenza non amo lo stato dei partiti.
Ci ho messo anni per capirlo cosa sono i radicali. Prima li vedevo con disprezzo ed astio. Oggi, guai a chi me li tocca ! Ho firmato solo 15 dei 18 referendum da loro recentemente presentati, ma il digiuno di Pannella mi ha turbato profondamente. In altri termpi mi avrebe lasciato indifferente, come in effetti è stato.
Ed ecco perché ho intitolato questo pezzo "Pannella Milionario". Perché Pannella di voti ne ha raccolti milioni. Non per il suo partito-stato, come invece hanno fatto sempre gli altri. Ma per lo Stato. Che poi, secondo Pannella, saremmo noi.
Quindi, difronte al suo digiuno, oggi io mi levo rispettosamente il cappello. Mi auguro per il suo bene che non muoia, perché temo che i partiti-stato si approprierebbero del suo cadavere come i cani fecero con quello di Atteone.
Se dipendesse da me, a Pannella garantirei un ricovero in un letto d'oro del settecento al Quirinale......altro che i pruriti proletario-chic di Quattrocchi. Quattrocchi che si infastidisce all'ipotesi che un onest'uomo possa godere del "privilegio" di una stanza d'ospedale decente sol perché ha il torto di non pensarla come lui. Ma non batte ciglio se la nomenklatura del suo partito d'elezione, quello comunista, sguazza negli alloggi pagati dallo stato o sostenuti dalle tasse dei cittadini ignari.
<,.OÆA < ó u Q '
Ö
· ¡ / 1 E G I K M ] _ J L O Ö C E < i! k! f# úúôúúúîúúúèâúúúúÜúèúÖúâúDúDúúúúDúÖúÖúÖúDúDúô p p p p p
p p p , F
æ! f# Æ ! æ! t O m# f# ( Times New Roman Symbol & Arial ä! ä! ä! â " D h é
úp
ú ` 3 Ascanio Salvidio Ascanio Salvidio