Questa conferenza era nata con due scopi, se ben ricordo:
1) offrire al movimento club pannella una sponda telematica per diramare comunicati
2) aprire ai non iscritti al movimento una "finestra" per vedere
cosa in concreto il movimento fa.
invece, si è trasformata in più occasioni in luogo di polemica tra
iscritti e non iscritti al movimento.
Suggerisco di introdurre una misura per far tornare la conferenza quel che era in origine: chiuderla in scrittura a chi non è iscritto al movimento pannella.
Io non sono iscritto, e mi dispiacerà senza dubbio dovermi astenere per il futuro, dal dare "consigli" e fare "commenti", spesso nemmeno
particolarmente graditi.
Ma assieme ai miei interventi, di taglio cinico-bonario, cesseranno anche le incursioni dei provocatori di professione. Questi ultimi hanno un solo scopo: creare ad arte una situazione di disaffezione da parte degli utenti verso questa conferenza.
Sono sicuro al 90 % che la conferenza rimmarrà aperta. Ma ritengo mio dovere far presente l'inutilità di affrontare il dialogo con persone
il cui pesante condizionamento psicologico, frutto di anni di scuola di regime e di sistematico indottrinamento, rende qualsiasi scambio critico di idee inutile.
Si può ragionare con persone che hanno una coscenza individuale. Ma se gliela hanno strappata forza dal petto quando erano bambini, non si può far breccia nel loro animo se non in occasioni rarissime, solitamente collegate a forti shock emotivi.
Ricordate l'esempio ben triste dei ragazzi della Hitlerjugend, i giovani hitleriani. Erano stati plasmati ad arte nel periodo cruciale dell'infanzia e della prima adolescenza.
I provocatori che fanno incursioni in questa conferenza sono psicologicamente assai simili. Anche loro, quando erano in età infantile, hanno avuto cattivi maestri che hanno insegnato loro a non pensare bensì a credere.
Per scuotere i ragazzi della gioventù nazista dal loro triste incanto ci volle il crollo di tutto il loro mondo, la fame, la miseria, le lacrime. Fu necessario farli soffrire orribilmente per farli tornare ad essere uomini.
Lo stesso con costoro, che restano indifferenti alla truffa alla democrazia che ogni giorno si compie in Italia. Non sono le parole e l'esempio vostro che possono convincerli, ma solo una catastrofe epocale.
Nè voi, né io, né altri sono in grado oggi di dar loro quel che serve a farli maturare.
E "durerà il peggio pria che venga il meglio"....purtroppo.