Roma, 6 ottobre 1995
Se 80 esponenti dell'Ulivo si oppongono al Tatarellum (in realtà Bassaninium) e difendono il collegio uninominale maggioritario scaturito dal referendum è un gran bene, a maggior ragione dopo le dichiarazioni di D'Alema che vorrebbe in galera i sostenitori del sistema uninominale maggioritario.
Se nel centrosinistra si manifesta una intransigente opposizione alla linea di restaurazione proporzionalista e partitocratica che finora ha prevalso, non possiamo che esprimere soddisfazione.
Certo, le soluzioni istituzionali che vengono proposte sono sensibilmente diverse: la Convenzione per la Riforma liberale e Berlusconi ritengono che un sistema presidenziale ben ordinato ed equilibrato sia la soluzione più adeguata al nostro Paese, gli 80 esponenti dell'Ulivo sono per il premierato. Ma entrambi ritengano che l'obiettivo debba essere quello di completare il disegno maggioritario e non quello di tornare al passato, come irresponsabilmente stanno operando anche i massimi vertici istituzionali.
Se le due proposte venissero entrambe formalizzate e presentate agli elettori potremmo avere una civile campagna elettorale che consentirebbe agli elettori di scegliere serenamente il nuovo sistema istituzionale del Paese.