Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 26 feb. 2025
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Movimento club Pannella
Faccini Liliana - 10 ottobre 1995
AVVENIRE LUNEDI' 2 OTTOBRE 1995

IL PAPA AI TEDESCHI: L'ABORTO E' UN CRIMINE

Germania entra oggi in vigore tra la polemica la nuova normativa sull'interruzione della gravidanza

di Luigi Gennazzi

I vescovi invitano a rilanciare i consultori che assistono le donne nelle loro decisioni

Entra oggi in vigore in tutta la Germania la nuova legge sull'aborto e riesplodono le polemiche. La nuova normativa è l'esito di un compromesso tra la legislazione ultra-libertaria dell'ex Ddr e quella restrittiva della Repubblica federale tedesca. E' insomma il frutto amaro della riunificazione tra le due Germanie che in altri campi ha dato ottimi risultati e che proprio tra due giorni, il 3 ottobre, festeggerà il suo quinto compleanno. Dato che all'Est l'interruzione volontaria della gravidanza era permessa senza alcuna restrizione nei primi tre mesi di gravidanza mentre all'Ovest veniva punita dal codice penale salvo alcuni casi eccezionali, il parlamento di Bonn decideva di metter fine al "doppio regime" nella Germania del dopo-Muro approvando il 25 giugno del 1992 un'inedita "via di mezzo": la donna può abortire dopo che si è sottoposta ad un comitato di consulenza.

Un anno più tardi la Corte Costituzionale di Karlsruhe sanzionava l'illegittimità di alcuni punti della nuova legge dichiarando l'aborto un reato. Ammetteva però la sua "non punibilità" in alcune circostanze e così l'aborto, rifiutato in via di principio dall'ordinamento giuridico, veniva riammesso di fatto nella pratica sociale.

La nuova legge fa perno sul comitato di consulenza ed è su questo punto che si è riaperto il dibattito. L'attenzione era rivolta soprattutto alla Conferenza Episcopale della Chiesa cattolica riunita la scorsa settimana a Fulda.

Cosa faranno dal 1 ottobre i consultori cattolici e gli esperti di parte ecclesiastica? Boicotteranno la legge o accetteranno d'inserirsi nel nuovo quadro legislativo?

Dopo una serrata discussione i vescovi hanno ritenuto opportuno di non prendere per il momento alcuna decisione definitiva lasciando libertà ai cattolici di partecipare ai nuovi comitati di consulenza. I motivi di questa presa di posizione, così come sono stati illustrati da monsignor Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, si ritrovano nella volontà della Chiesa di non auto-escludersi dal nuovo sistema "per non privare dell'aiuto necessario molte donne in condizione di disagio" e per sostenere attivamente "le ragioni della cultura della vita". Secondo le parole di Lehamann la Chiesa tedesca "scende in prima linea" e non rinuncia alla battaglia rinchiudendosi in se stessa. In ogni caso, ha aggiunto, una decisione definitiva sarà presa solo dopo con un consulto con la Congregazione vaticana per la dottrina della fede (a questo scopo è già stata costituita una commissione di cinque vescovi). Contro il rischio che nella nuova normativa la decisione di interrompere la gravidanza sia lasciat

a alla soggettività della donna si è pronunciato Giovanni Paolo II in una lettera ai vescovi tedeschi che è stata diffusa l'altro ieri in Germania. C'è chi vi ha voluto vedere un nuovo motivo di contrasto tra il Vaticano e la Chiesa tedesca dopo la "querelle" sulla possibilità d'accedere all'Eucarestia per i divorziati. Ma nella lettera del Papa non c'è alcun boicottaggio dei comitati di consulenza. Quel che sta a cuore al Pontefice è che non si perda di vista "lo scopo fondamentale" di questi comitati e cioè "la difesa della vita". In questo il Papa si richiama al testo della nuova legge che "nonostante le buone intenzioni e gli elementi positivi in essa contenuti" mostra però una sostanziale "ambiguità" e in alcuni punti "è apertamente in contrasto con l'Evangelo della vita". A quanto pare Giovanni Paolo II ha ben presente i rischi di un comitato di consulenza che non si limiti a certificare burocraticamente la volontà d'abortire da parte della donna. Da qui l'ammonimento papale agli operatori cattolici pe

rché rechino il loro aiuto nella fedeltà alla dottrina della Chiesa: "non possiamo renderci complici nella soppressione di vite innocenti!". E' lo stesso invito che l'episcopato tedesco rivolge nel documento approvato da Fulda. Qualcuno, come il vescovo della cittadina dove si è tenuta la riunione, avrebbe voluto proibire ai cattolici la partecipazione ai nuovi consultori statali. Ma in attesa di una decisione definitiva si è scelta la linea della partecipazione critica: saranno i fatti a dire se si è trattato di una buona soluzione.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail