To: web.clubp@agora.stm.it
Subject: dissolvenza
X-URL: http://www.riformatori.stm.it/toc.htm
E' BELLO SAPERE CHE NON CI SIETE PIU'.
Francesco
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r 1996 01:35:32 GMT
From: ricesrm@mbox.vol.it
(1.39.111.2/16.2) id AA153779056; Thu, 25 Apr 1996 01:37:36 +0200
X-Sender: ricesrm@mbox.vol.it
Date: Thu, 25 Apr 1996 01:38:27 +0200
To: gianfranco.fini@alleanza-nazionale.it, casinip@diginet.it,
palombi@diginet.it, mastella@diginet.it, web.clubp@agora.stm.it,
r.radicale@agora.stm.it, lettere@forza-italia.it
Subject: appello SOS ISPE
A: Ministro del Bilancio, Ministro dell'Universita' e Ricerca Scientifica,
membri Commissioni Parlamentari Bilancio e Ricerca, responsabili ricerca dei
Partiti, responsabili ricerca dei Sindacati, principali quotidiani, pubblica
opinione (tramite sito Internet), Presidente e Comitato Amministrativo ISPE
Inviamo copia dell'appello pubblico sottoscritto dalla maggioranza dei
ricercatori dell'ISPE insieme alle altre componenti del personale in cui si
denuncia la grave situazione dell'Ente e si auspica un fattivo
interessamento per la soluzione dei problemi esposti.
I sottoscrittori dell'appello
Roma, 21 aprile 1996
Per eventuali contatti si puo' fare riferimento a Fernando Di Nicola o Carlo
Milana, tel: 06-6836.1, fax:6836422, email: ricesrm@mbox.vol.it
Appello per l'Istituto di Studi per la Programmazione Economica (ISPE)
L'ISPE, Istituto di Studi per la Programmazione Economica, e' un ente di
ricerca pubblico cui la legge affida il compito di effettuare "studi e
ricerche utili per la politica economica e sociale, con particolare
riferimento a quelli di medio e lungo periodo". Suoi referenti sono il
Governo, il Parlamento, e piu' in generale gli studiosi ed operatori di
politica economica e la collettivita'.
Sul piano regolamentare e statutario, l'autonomia dell'Istituto rispetto al
potere politico non si traduce ne' in autogoverno, ne' in una reale
autonomia organizzativa, essendo gli enti di ricerca pubblici sottoposti
alla burocratizzazione derivante da un'applicazione indiscriminata e spesso
maldestra del D. Lgs. 29/93. Ne deriva un potere accentrato oggi
sostanzialmente nelle sole mani del Presidente di turno, nominato
indipendentemente da una qualsiasi forma di partecipazione del personale di
ricerca, in un quadro di vincoli che mal si adatta all'attivita' di ricerca.
In tal modo, la crescente dicotomia tra ricerca pubblica universitaria (con
completo autogoverno) e non universitaria (con completa etero-direzione)
mette in discussione ed allontana quella positiva osmosi ed analogia tra i
due ambienti nel quadro della pari dignita', che costitui' uno degli
obiettivi della nascita del Ministero unificato dell'Universita' e della
Ricerca Scientifica.
Per quanto concerne l'ISPE, poi, l'attuale presidenza di Fiorella Padoa
Schioppa Kostoris ha notevolmente accresciuto i problemi preesistenti. In
aperto contrasto con le disposizioni di legge che impongono una chiara
separazione delle funzioni di indirizzo-controllo e di direzione-gestione,
e' stata messa in atto una direzione dell'Istituto basata su personalismo,
abnorme accentramento dei poteri, dannosa e pregiudiziale conflittualita'
con i dipendenti dell'Istituto, pesanti vincoli alla diffusione delle idee
ed alla ricerca interna, annullamento di ogni parvenza di autonomia, di
progettualita' e di libero intervento dei ricercatori dell'Istituto nel
dibattito di politica economica.
La situazione attuale prefigura percio' una sostanziale riforma
extra-legislativa delle stesse finalita' dell'ISPE, contestata piu' volte da
singoli o gruppi di dipendenti, da parlamentari e da tutte le organizzazioni
sindacali del comparto ricerca, che hanno ripetutamente manifestato la loro
piena e motivata sfiducia verso questa Presidenza e verso il progressivo
snaturamento e ridimensionamento del ruolo dell'Istituto; tali contestazioni
hanno trovato finora solo un parziale riscontro nell'indagine ispettiva
dell'ex Ministro del Bilancio Pagliarini, il cui esito di sostanziale
conferma dell'eccessivo accentramento e del clima sfavorevole all'attivita'
di studio non ha dato origine ad alcuna azione correttiva, mentre si e' anzi
verificato un aggravamento progressivo della situazione.
A questo punto e' urgente che il Governo, il Parlamento, i Partiti e
l'opinione pubblica si interroghino sull'opportunita' di continuare ad
impiegare risorse materiali ed intellettuali in questo modo (la sola
struttura di supporto diretto all'attivita' della Presidente ha un costo
intorno al mezzo miliardo di lire su soli 8 complessivi di dotazione, mentre
l'Istituto soffre un pesante danno netto in termini di attivita' e di
risultati di ricerca).
Chiediamo ed auspichiamo pertanto:
a) un cambio degli attuali vertici dell'Istituto all'ormai prossimo scadere
del mandato, con un nuovo Presidente aperto al decentramento ed alla
partecipazione della comunita' scientifica interna, nel quadro di un
rapporto costruttivo con l'insieme del personale e di regole certe;
b) che gli organi di vigilanza istituzionalmente preposti (Ministro del
Bilancio, Commissioni Parlamentari, Corte dei Conti) svolgano pienamente le
funzioni ad essi affidate dalla legge, correggendo le numerose deviazioni e
forzature verificatesi nell'ultimo triennio;
c) una rapida riforma dei regolamenti dell'ISPE, che confermando gli scopi
di ricerca indipendente ma utile alla politica economica e sociale del
paese, persegua coerentemente un mix di autogoverno parziale, decentramento
e piena autonomia organizzativa, sempre nel quadro di indirizzi stabiliti
dal Governo e dal Parlamento.
ISPE, 21 aprile 1996
seguono nomi e firme dei dipendenti:
Fernando Di Nicola, Carlo Milana, Gaetano Proto, Marco Di Marco, Giuliano
Toso, Cesare Donnhauser, Paolo Dozin, Alessandro Solipaca, Claudio
Massimo Cesaretti, Domenico Balestriere, Angelo Fusari, Giampaolo Russo,
Annalisa Cicerchia, Isidoro Specioso, Aldo Gandiglio, Rosetta Salvini, Anna
Coen, Isabella Pierantoni, Fabio Bacchini, Girolamo Colantoni, Attilio
Nervegna, Nicola D'alessandri, Emanuele Ottone, Luigina Savelli, Mario Cavallo,
Luisa Contardo, Renzo Frinolli Puzzilli, Marcello Colajanni, Antonio
Mancini, Michele Dall'Occo, Maria Desando.
PS: l'appello ed altre informazioni sull'ISPE sono presenti anche sul sito
internet: http://www.excalhq.it/ispe/sos_ispe.html
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