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Conferenza Movimento club Pannella
Partito Radicale Rinascimento - 9 maggio 1996
PANNELLA: SI DELINEA UNA SOLUZIONE ALMENO FORMALMENTE CORRETTA QUELLA DELL'ELEZIONE NON CONCORDATA DI LA LOGGIA. IL MERITO IN GRAN PARTE VA AGLI ELETTORI DEL POLO ATTRAVERSO RADIO RADICALE.
MA DAI LEADERS DEL POLO VIENE VERSO DI NOI OSTRACISMO E MALEDUCAZIONE.

Roma, 9-5-96

1) "Il 'centro-sinistra' ha avuto il mandato di governare le istituzioni, sia Governo, sia Camera dei Deputati, sia il Senato. Se non adempie a questo impegno, a questo obbligo, la responsabilità politica che porterà sarà grave e sintomatica. E sarà solamente sua.

Il Polo invece - se mantiene la decisione annunciata di non votare alla Camera che per un suo candidato, Poli Bortone, e fa altrettanto per il suo candidato al Senato - assume una posizione almeno formalmente corretta. Altro sarebba se, in queste ore, mutasse candidato, e non lo mantenesse anche qui, insomma La Loggia come Poli Bortone.

2) Ma il dibattito comincia, e non finisce certo, oggi.

A tal proposito, ho da ringraziare la magnifica prova di partecipazione e di lotta liberale e democratica assicurata da migliaia e migliaia di ascoltatori di Radio Radicale, di elettori liberali e democratici del Polo, e non solamente del Polo. Si deve a loro la soluzione formalmente corretta che si sta delineando e se è stata battuta una definitiva resa alla politica di compromesso storico e di unità nazionale.

Ma, nel contempo, dinanzi a sollecitazioni che da loro e da ogni parte mi stanno raggiungendo perché io sostenga più decisamente la loro posizione, ho il dovere di dire chiaramente che per ora la risposta alle mie iniziative da parte di Silvio Berlusconi, e degli altri leaders del Polo, supera gli stessi limiti della buona educazione privata, oltre che di rapporti civili fra politici, per non dire fra politici fino a prova del contrario legati da intese politiche ed elettorali.

Mi auguro che tutti comprendano, a questo punto, la necessità di sostenere l'azione, e l'eventuale rilancio del Movimento dei Riformatori; e - se credono - di evitare che la condanna all'ostracismo contro di me decretata da avversari e da alleati, oltre che dalla stampa confindustriale, e quella di regime, abbia il libero corso".

 
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