Roma, 7 novembre 1996
Sono più di cento tra deputati e senatori - tra questi Milio, Scopelliti, Salvi, Salvato, Del Turco, D'Onofrio, Maceratini, La Loggia, Andreotti, Boato, Biondi, Acquarone, Comino, Giovanardi, Melandri, Taradash, Sgarbi, Mancuso, Valensise... I firmatari della interpellanza rivolta al Presidente del Consiglio ed al Ministro delle Poste su Radio Radicale per sapere 'quali provvedimenti il Governo intenda immediatamente assumere per consentire che le somme non erogate entro il 31 dicembre 1996 (circa 8 miliardi altrimenti inutilizzati e non spendibili per altre finalità) per far fronte alla convenzione per le dirette parlamentari, possano essere utilizzate nel corso del 1997' consentendo all'emittente di non interrompere il servizio dal 1 gennaio.
'Queste firme - afferma Paolo Vigevano, Segretario-Tesoriere del Movimento dei Club, di cui la Radio é organo - testimoniano ancora una volta il riconoscimento del servizio offerto per assicurare al Parlamento ed al paese un diritto: quello di essere informati se il Governo non assumerà quelle iniziative che decine di parlamentari di tutti i gruppi politici hanno sollecitato per garantire il rispetto della convenzione tra Radio Radicale e Ministro delle Poste sarà chiamato a rispondere in ogni sede. Ci auguriamo che di questo non ci sia alcun bisogno.'