SPERIAMO NON SI TRATTI DI UN'ECCEZIONE CHE CONFERMI LA REGOLA .Roma, 30 maggio 1997
"Il presidente della Commissione di Vigilanza Storace ha ribadito con chiarezza alla Dott. Angela Buttiglione e alla RAITV che le Tribune referendarie "vanno trasmesse in diretta, se c'è il consenso di ciascuno dei soggetti partecipanti. Se tale consenso non dovesse manifestarsi, la trasmissione dovrà essere registrata. In caso di ulteriore rifiuto rimane valida la previsione dell'art. 1, comma 2, ferme restando le responsabilità della RAI in ordine al rispetto delle leggi vigenti."
Ci rammarichiamo della facoltà così riconosciuta di partecipanti alla Tribuna di evitare la "diretta".
Ma l'essenziale è altro: il principio della "diretta" (conquista democratica e civile che la Commissione aveva tutelato con il suo regolamento del 20 maggio) e il diritto di ciascuno di presentarsi con la "propria" immagine, cioè quella che presceglie, viene tutelato. Poiché non credo che si possa trovare un solo giurista, pur di questi tempi, disposto a sostenere che ci si troverebbe dinanzi a violazioni delle leggi ove continuassero a indossare il lenzuolo di "fantasma".
Ma il Presidente della Commissione di Vigilanza Storace ha colto perfettamente nel segno nel denunciare l'inottemperanza delle direttive date alla RAITV, lesione gravissima delle norme vigenti, degli interessi costituzionalmente garantiti dei cittadini e degli utenti del servizio pubblico, e risposta al limite dell'oltraggio al Parlamento da parte della concessionaria (ovviamente questa ultima considerazione è nostra). Ha colto nel segno nell'individuare nel persistente e aggravato ostracismo antireferendario della RAITV la causa immediata e remota delle nostre reazioni, volte a riparare almeno in parte simbolica al gravissimo vulnus che la RAITV continua a portare alla democrazia, alla legalità, alla vita civile del nostro Paese.
Ci accade purtroppo molto di rado: ma siamo davvero lieti di poter e dover dar atto al Presidente Storace ed alla Commissione Parlamentare di aver oggi dato una iniezione di speranza e di fiducia in cui lotto in difesa del diritto e della libertà, dell'onestà e della tolleranza in questo Paese. Speriamo che non si tratti di una di quelle eccezioni che confermano le regole opposte.