PANNELLA E BONINO "SENZA QUORUM A RISCHIO PER SEMPRE I REFERENDUM"
Marco Pannella in una conferenza stampa tenuta questa mattina insieme con la Commissaria europea Emma Bonino ha denunciato l'esplicito tentativo di emarginare i Comitati promotori dei referendum nell'ultima settimana che precede il voto.
Infatti le tribune che la Rai trasmetterà in seconda serata a partire da lunedì saranno riservate esclusivamente ai partiti, senza confronto con i promotori e quindi con le ragioni del Sì. Per questo Bonino ha chiesto alla Commissione di Vigilanza di riconsiderare i criteri previsti per tali tribune . A ciò si aggiunge il fatto che le reti Mediaset (dove fino alle 13 è proseguita la manifestazione dei "fantasmi", ininterrottamente dalle 17,30 di ieri) non hanno ancora garantito alcuno spazio di approfondimento sui referendum confermando un comportamento che ha già meritato negli scorsi giorni ripetuti richiami del Garante per l'Editoria.
Pannella e Bonino alle 2 di questa notte hanno concluso l'"occupazione" della Rai. "L'obiettivo ha spiegato Pannella non era certo quello di contrattare con Vespa le presenze nella trasmissione di martedì ma di contestare il criterio per il quale sono stati esclusi i comitati promotori e del tutto eluso il senso politico del voto del 15 giugno." Per Emma Bonino "domenica prossima non vano al voto solo alcuni referendum ma l'istituto referendario nel suo complesso ed è inammissibile che la Rai riduca il dibattito esclusivamente ad un confronto sul Sì e sul No ai singoli quesiti."
Particolare rilievo nella conferenza stampa è stato dato all'editoriale che compare oggi sulla prima pagina dell'Unità che, affermano i leader Riformatori, "detta la parola d'ordine della sinistra di potere contro i referendum invitando a non andare a votare. Le nostre iniziative hanno impedito che i referendum rimanessero sconosciuti all'elettorato fino alla data del voto: puntuale è giunta la reazione che, siamo certi, non è rappresentativa delle posizioni di una gran parte dei dirigenti e dell'elettorato del Pds e dell'Ulivo, ma necessaria ad un manovratore che mai come oggi non deve essere disturbato."
"LA BATTAGLIA PER IL QUORUM SI GIOCA TUTTA NEI PROSSIMI CINQUE GIORNI. PARTITI, ASSOCIAZIONI ED ELETTORI SAPPIANO CHE LA POSTA IN GIOCO E' LA SOPRAVVIVENZA DELL'ISTITUTO REFERENDARIO E DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA IN ITALIA."