Questa e' l'impressione che mi provochi, Remo.
Ti prego, guarda avanti, avanti e ancora avanti.
Sembri il Pannella di qualche mese fa: il divorzio e l'aborto .. grandi referendum....................
Ma ora, anche lui lo ha capito, ed ha smesso. E quando Pannella smette, puntualmente partono i cantori di regime: i referendum aborto e divorzio, infatti, sono i motivi conduttori dei massacratori del referendum ... dimenticandosi che l'aborto non fu frutto di un referendum, ma di una legge -quella Fortuna- ottenuta sull'onda della clinica fiorentina, Giorgio Conciani e le firme raccolte per un referendum che non fu mai fatto. Se un referendum c'e' stato, sull'aborto, e' quello perso, accomunato dalle femministe del Pci con quello del Movimento per la vita (ti lascio immaginare di qual fatta) che si voto' in paralllelo.
E quando ti chiedo di andare avanti .......... e' perche' li' che c'e' la politica. Il resto e' storia che probabilmente non leggeremo mai e che non sara' mai "tema di maturita'" :-).
Il disagio, il desiderio, la forza di non normalizzarci ci deve portare anche verso il rischio, l'avventura, la possibilita' di sbagliare, di cadere e di rialzarci un attimo dopo, piu' forti di prima, anche perche' abbiamo piu' e nuovi compagni con cui lottare.
E' l'amore.
Certo, ci sono gli stronzi/e, gli opportunisti/e, quelli/e che vivono solo di cazzo/figa e di stipendio/yesman-woman, e che magari sembrano anche impegnati/e, intelligenti e propulsori, ma sono ombre di se stessi/e. Non guardare a loro, non usarli/e neanche -come spesso fa anche Pannella e come di recente, sbagliando, ho fatto anch'io- lasciali/e vivere: andranno via come sono venuti/e: e' altro il loro desiderio, anche se spesso sono convinti/e del contrario.
Vai oltre, proprio dove la lungimiranza di nonno saggio Marco Pannella ti aiuta (questa dell'intervento sul tema di maturita' e' in stile ...:-)).
Basta con il passato, basta con il presente. Viviamo oggi il futuro, della politica, e soprattuto diamogli azione e corpo. Cogliamo il sentimento, la rabbia e la disperazione e facciamoli diventare azione.
La rivoluzione e' essenzialmente una "tabula rasa" del passato, un negare e distruggere tutto cio' che prima aveva un valore (anche dentro di te), per affermare -nel caso nostro- la morte dei valori e la nascita di un non-valore, la liberta' che, proprio perche' tale, puo' regolare gli individui e le loro forme di organizzazione (sarebbe interessante cominciare a non chiamarli piu' Stati, ma ...... Pannellaaaaa, aiutamiiiiiiii).
E l'oltre e' in quei "comitati per il no", nella tua, nella mia e nella "in chi ci sta ed ha voglia" capacita' di comunicarlo e farlo diventare progetto, anche a partire dai 35/34 referendum. E perche' no?
Spero di aver aiutato la tua disponibilita'.