Gruppo AntiproibizionistaAlla Presidente del Consiglio regionale del Piemonte
Carla Spagnuolo
Torino, 14 maggio 1992
Interrogazione urgente a risposta orale all'Assessore alla Sanità
Oggetto: sul rifiuto della stragrande maggioranza delle strutture ospedaliere a continuare i già rari trattamenti metadonici prescritti dasi servizi pubblici per le tossicodipendenze.
Premesso che:
- si ha notizia di una prassi ormai consolidata che vede le strutture ospedaliere rifiutare la continuazione dei programmi di trattamento metadonico prescritto dai Sert;
- tale prassi pregiudica in modo irreparabile mesi di lavoro degli operatori dei Sert, che, grazie alla somministrazione del farmaco sostitutivo in oggetto, erano riusciti a stabilire un rapporto duraturo con il cittadino tossicodipendente; un rapporto duraturo che costituisce l'indispensabile pregiudiziale alla terapia di disintossicazione;
- il rifiuto delle strutture ospedaliere s'inserisce spesso in un contesto che vede spesso i tossicodipendenti ricoverati oggetto delle "amorevoli cure" degli spacciatori, che riescono a far arrivare la droga anche nelle corsie e nei letti;
- l'art.7 comma 3 del decreto De Lorenzo n.445/90 prevede "rilevazioni semestrali" sull'andamento dei programmi di trattamento con farmaci sostitutivi: "... sulla base delle risultanze di detta rilevazione saranno disposte le modifiche... che si rendessero eventualmente necessarie...";
si interroga l'Assessore competente per sapere:
- se i fatti esposti in premessa corrispondono al vero: in caso affermativo se non ritiene che tali fatti pregiudichino le terapie di trattamento della tossicodipendenza con metadone, che il suddetto decreto De Lorenzo consente, seppur con limitazioni intollerabili;
- se intende intervenire presso il Ministero della Sanità per acquisire le suddette rilevazioni sull'andamento dei programmi metadonici, al fine di aprire un documentato dibattito sulla validità del decreto De Lorenzo.
Enzo Cucco