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Conferenza Pool antiproibizionista
Cucco Enzo - 2 giugno 1992
MOZIONE

Il Consiglio regionale del Piemonte, considerato che:

- la politica di guerra e razzista condotta dal regime di Belgrado che ieri in Croazia, oggi in Bosnia-Erzegovina, massacra popolazioni, costringendo oltre un milione di persone alla condizione di profughi, opprime due milioni di albanesi del Kossovo, distrugge sistematicamente città e monumenti che appartengono alla civiltà umana, semina odio razziale erigendolo a moralità politica e di Stato;

- la politica della comunità intenazionale, in primo luogo della comunità europea, è concausa dell'attuale tragedia e che serve una urgentissima ed enrgica presa di posizione con adeguate misure e sanzioni, per togliere ogni tipo di appoggio o considerazione internazionale del regime serbo;

chiede:

- che nessun riconoscimento sia conferito in sede internazionale, comunitaria europea e italiana alla nuova entità denominata Repubblica federale di Jugoslavia;

- che immediatamente sia negato ogni rapporto con i rappresentanti dell'ex Repubblica Jugoslava, rifiutando il principio della continuità fra questa e quella, senza riserve e senza ritardi;

- che si ritiri quindi immediatamente ogni rappresentante presso l'ex Repubblica Jugoslava e che tutti i suoi pretesi rappresentanti non siano riconosciuti come tali nè come rappresentanti della nuova entità, non riconosciuta e non riconoscibile allo stato deigli atti;

chiede:

che il Governo italiano escluda fi d'ora qualsiasi riconoscimento nelle future trattative di pace alla situazione di fatto di "ridistribuzione etnica" perseguita ed imposta con la guerra, il massacro ed il terrore;

- che il Governo italiano chieda immediatamente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di decretare l'embargo totale nei confronti delle Republiche di Serbia e Montenegro, l'interdizione dello spazio aereo e marittimo della ex Jugoslavia a qualsiasi velivolo o nave militare, finchè l'esercito non si sia ritirato dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Croazia ed il Governo abbia liberato tutti i prigionieri;

- che il Governo italiano si faccia portavoce a livello internazionale della richiesta di denunciare e processare i responsabili del regime serbo di crimini di guerra e comuni;

impegna:

la Giunta regionale piemontese e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ad intraprendere tutte le misure possibili di aiuto per i profughi ed i rifugiati della Bosnia ed Erzegovina e della Croazia. In particolare si impegna affinchè gli aiuti siano inviati nelle regioni dove oggi sono raccolti i rifugiati, evitando il più possibile la dispersione dic entinaia di migliaia diprofughi in tutt'Europa.

Nel caso in cui si arrivasse comunque all'accoglimento di profughi in Piemonte, la Regione si impegna affinchè siano immediatamente disponibili i servizi di assistenza e accoglienza per coloro che saranno ospitati dai Comuni, con particolare riferimento alle specifiche esigenze di donne e bambini;

con apposito provvedimento l'Ufficio di Presidenza del Consiglio e la Giunta regionale stanzieranno una quota di finanziamento per la realizzazione dei progetti di assistenza ai profughi;

rinvia:

alla Consulta regionaler europea lo studio di specifiche iniziative sul tema della garanzia dei diritti delle minoranze etnico religiose con riferimento all'assetto politico istituzionale comunitario e di specifiche iniziative di collaborazione e scambio con le regioni e gli Stati di quella parte dell'Europa;

invia il presente ordine del giorno:

al Presidente del Parlamento europeo, al Presidente di turno del Consiglio dei Ministri della Comunità europea, al Presidente della Commissione delle Comunità europee, al Presidente della Repubblica italiana, al Presidente del Consigliod ei Ministri, ai Presidenti della Camera dei Deputati e dei Senatori.

Torino 2 giugno 1992

 
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