UN'ESTATE A RISCHIO PER LE CARCERI PIEMONTESI. RESOCONTO DI DUE VISITE
DEL CONSIGLIERE ANTIPROIBIZIONISTA CUCCO E ULTERIORI INIZIATIVE. "GLI
AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA HANNO PERFETTAMENTE RAGIONE"
Grave la situazione delle carceri piemontesi per quanto riguarda il
sovraffollamento di detenuti e la carenza di agenti di polizia
penitenziaria: dal prossimo 8 luglio i piantonamenti in ospadale ed i
trasferimenti per motivi sanitari saranno non pi di competenza dei
Carabinieri ma appunto degli agenti di custodia, il cui lavor
aumenter di molto, anche per effetto del nuovo decreto contro la
mafia che aumenta i controlli e i compiti degli agenti nelle carceri.
Se si tiene conto del fatto che il periodo estivo
da sempre un
periodo critico per le carceri (bisognerebbe garantire le ferie agli
agenti) si comprender che serve un intervento urgente sulla
particolare situazione piemontese.
Il consigliere regionale antiproibizionista Enzo Cucco ha effettuato
in questi ultimi giorni due visite presso due delle carceri piemontesi
pi a rischio: quella di Alessandria e quella di Saluzzo.
Ad Alessandria il complesso
nuovo, ospita ad oggi circa 370 detenuti
(di cui almeno 70 sieropositivi e 3 in fase pi avanzata) mentre era
stato previsto per 200; si trova in un piccolo centro vicino alla
cittadina ed
molto malservito dai mezzi di trasporto pubblico,
soprattutto per i parenti dei detenuti. Come tutte le strutture nuove
costruite con i criteri dei primi anni '80
un istituto molto
dispersivo, che richiede molto personale di custodia adibito non a
custodire detenuti ma ad aprire e chiudere interminalibi porte di
accesso a interminabili corridoi. Quanto di pi inutile e
disumanizzante per gli stessi agenti, tant'
vero che ci sono punte
straordinarie di assenza per malattia, malumore e tensione fra lo
stesso personale. Ad oggi su 242 agenti di polizia penitenziaria ben
35 sono in malattia.
Inoltre, per una serie di "intoppi burocratici" le persone
sieropositive di quell'Istituto non prendono pi l'AZT da circa un
mese e mezzo ed uno di loro non riesce ad effettuare la terapia
profilattica contro le infezioni polmonari che deve fare tutti i mesi
perch
la scorta da fastidio in ospedale. Si ricorda che non assumere
AZT e non fare terapie di profilassi significa esporre queste persone
a infezione certa, con gravi danni al sistema immunitario che gi
hanno gravemente intaccato.
A Saluzzo si sta aspettando il trasferimento nel nuovo istituto,
finito di costruire ma che sar impossibile occupare fino a che non
arriver nuovo personale: fra i 50 e gli 80, secondo diverse stime, il
numero di agenti di polizia penitenziaria di cui c'
bisogno per poter
garantire orari di lavoro decenti per tutti. Nel frattempo nel vecchio
continuano i problemi di sempre con la struttura assolutamente non in
grado di ospitare i 220 detenuti: molta umidit , cameroni con decine
di posti letto che provocano i problemi di convivenza che tutti
possono immaginare.
Da segnalare per entrambe le strutture le difficolt che derivano dal
non avere un direttore stabile in sede: entrambi i carceri sono retti
dallo stesso direttore, la dottoressa Guidi, alla quale
affidato in
missione anche l'Istituto di Cairo. Questo provoca molti problemi che
sembra peraltro essere stati avviati a soluzione, essendo stato
individuato un vicedirettore stabile per il carcere di Alessandria.
Sulla situazione di queste due carceri, ma in particolare sulla
necessit di aumentare gli organici degli agenti di polizia
penitenziaria e risolvere i problemi pi gravi di assistenza e
approvvigionamento medicine il consigliere Cucco ha scritto al
Ministro Martelli, al direttore generale Amato ed ha presentato una
interpellanza urgente al presidente della Giunta Brizio.
Torino, 15 giugno 1992