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Conferenza Pool antiproibizionista
Cucco Enzo - 25 giugno 1992
MALASANITA'
COMUNICATO STAMPA

RINNOVO DEGLI ATTUALI AMMINISTRATORI DELLE USSL? NO GRAZIE!

RICHIESTE DEGLI ANTIPROIBIZIONISTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E AL

PARLAMENTO DOPO LA DISASTROSA DECISIONE DEL GOVERNO. LA REGIONE PIEMONTE

LATITA, COME AL SOLITO.

Il Governo italiano ha deciso, contro il parere di tutti, di rinnovare gli

amministratori straordinari attuali fino alla fine di agosto.

A parte la stupidaggine di mandare in scandenza organismi così importanti

alla fine di un mese universalemente difficile, praticamente a Consiglio

chiuso, rimane il fatto che il Governo, alla faccia degli scandali, ha

ritenuto di dover procedere al rinnovo degli attuali amministratori

straordinari. Con la solita scusa che in mancanza del Governo effettivo non

si possono prendere decisioni.

Gli Antiproibizionisti in regione Piemonte, oltre a denunciare la latitanza

connivente della Giunta regionale, che si rifiuta da un mese di discutere

in Aula la questione della sostituzione degli amministratori straordinari,

hanno scritto al Presidente della Repubblica e ai Gruppi parlamentari che,

in occasione della discussione per l'esame del Decreto Legge, tengano conto

non solo delle esigenze del Governo ma soprattutto quelle dei cittadini.

Come è possibile spacciare questi amministratori per manager, con stipendi

che non sono nemmeno un terzo di quelli di dirigenti d'aziende

corrispondenti per volume d'affari? E gli scandali che sono avvenuti non

contano nulla? Possibile che il marcio non sia anche nel meccanismo, oltre

che negli individui eventualmente corrotti e corrompibili?

Bisogna cambiare interamente le regole del gioco, eliminando ogni

interferenza partitica nelle nomine degli amministratori, ed accentuando le

responsabilità politiche e gestionali di chi amministra e di chi sceglie

gli amministratori. In modo tale che di fronte agli elettori e di fronte

agli utenti del servizio sanitario nazionale ci siano figure responsabili,

non i soliti scarica barile.

Torino, 25 giugno 1992

 
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