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Ant.Abruzzo Gruppo - 13 agosto 1992
Resoconto visite carceri/SerT

RELAZIONE

 L'intergruppo sulla droga del Consiglio regionale d'Abruzzo è formato da consiglieri di quasi tutti i gruppi politici ed ha lo scopo di verificare l'applicazione della L. 162 ed anche di esplorare vie alternative alla soluzione del problema.

 L'impressione generale è quella di massima disponibilità del personale nei SERT, nelle carceri, nelle comunità terapeutiche e di ampie capacità professionali che ovunque , però, sembrano marginali per il semplice fatto che trattano un problema emarginazione. Tant'è che è la parte politica che appare la più retrograda rispetto ad una politica di indirizzo e sostegno.

GLI ISTITUTI PENITENZIARI

 Il sistema carcerario si confronta ovunque in Abruzzo con problemi di sovraffollamento a causa dell'alta percentuale (circa il 40%) di detenuti tossicodipendenti e di extracomunitari (20%) quasi tutti connessi al traffico di droga. Molto elevate sono le percentuali di sieropositività con numerosi casi di AIDS conclamato.

 Dinanzi a questa emergenza, i Direttori, il Personale di custodia, il Personale civile ed i Medici delle carceri mostrano la più ampia disponibilità ad affrontare tematiche del tutto nuove anche per loro. Tutti gli operatori auspicano corsi di formazione professionale per rendere la loro azione più idonea ad affrontare i diversi problemi connessi al fenomeno delle tossicodipendenze.

 E' netta la nostra impressione che si sia scaricata,- sulla già pesante situazione del sistema carcerario- la soluzione di un problema il cui nodo è al di fuori; nodo sociale vero e proprio rispetto al quale il carcere non è la risposta.

 Verosimilmente molti operatori del sistema penitenziario avvertono questa contraddizione e auspicano vie alternative più appropriate per problemi che sono sociali prima che delinquenziali.

 Unanime è stato il consenso circa le difficoltà introdotte dalla L. 162 per la quale propongono una profonda revisione.

 A margine delle visite si può affermare che in Abruzzo si riscontra da parte del personale penitenziario, massima disponibilità verso le "istituzioni esterne", ampie capacità professionali che permettono di gestire -anche se onerosamente- situazioni esplosive.

 Si è già detto del sovraffollamento, vi è poi la questione della mancanza in organico di personale (con gli agenti costretti a turni più ampi del dovuto che comunque vengono svolti con senso di abnegazione).

 Buona parte degli edifici sono fatiscenti, locati a volte in magnifiche strutture di antiquariato che sarebbe meglio restituire ai beni Culturali (L'Aquila e Sulmona, ove è ormai imminente l'apertura di nuovi istituti).

 Sia i detenuti che gli stessi operatori auspicano maggiori visite dall'esterno, ciò che esprime un disagio reale di persone condannate a sistemi concentrazionali avulsi da rapporti con la società circostante. Si parla molto di reinserimento per i tossicodipendenti e per in genere detenuti però, effettivamente, le strutture penitenziarie non offrono mai lavori se non quelli domestici interni. Ancor meno sono i casi di semilibertà perchè mancano offerte di lavoro dall'esterno.

 Nel complesso la regione Abruzzo non avverte la spinosità della questione né tanto meno la preziosità di quello che essa, nei propri limiti, potrebbe fare.

I SERT

 L'inedia politica della Regione si avverte in tutta la sua drammaticità attorno ai Servizi per le Tossicodipendenze, il più delle volte istituiti solo nominalmente e operanti da pochi mesi.

 Tutto questo si riflette nell'ampia disparità tra un SERT e l'altro, all'interno dei quali è netta l'impressione di abbandono e di trascuratezza con due sole eccezzioni: Lanciano e Giulianova.

 Ciò è da addebbitare esclusivamente alla mancanza di iniziativa e di capacità gestionale dell'assessore regionale alla Sanità e degli Amministratori Straordinari delle ULSS.

 Né si può tacere sull'assoluta mancanza, da parte della Regione, del potere sostitutivo e delle linee d'indirizzo e di coordinamento; ciò si riflette nella totale mancanza di conoscenza e di scambio di informazione tra gli stessi dirigenti dei SERT.

 In ogni singolo SERT si è trovata disponibilità e capacità professionale degli operatori ma anche arbitrariamente ed incertezze nell'adozione di protocolli terapeutici.

 Senza interferire nell'autonomia terapeutica di ciascun medico, dovrebbe essere prevista la possibilità di usufruire di un ampio spettro d'indirizzi terapeutici onde poter attrarre l'interesse della stragrande maggioranza dei tossicodipendenti praticamente abbandonati al mercato di strada.

 I SERT sono portati avanti esclusivamente grazie alla volontà di chi vi lavora... ma si è numericamente al di sotto, in tutti i casi, dell'organizo necessario e previsto.

 Tutti i SERT sono nell'illegalità riguardo all'orario fissato per legge e, inoltre, in molti di questi, essendo chiusi la domenica, si compie l'illecito di consegnare il farmaco sostitutivo il giorno prima per il successivo festivo.

 In presenza di questa situazione e di tante inadempienze politiche ed amministrative, non stupisce che i SERT non riescono ad entrare in contatto se non con 1/4 della popolazione tossicodipendente abruzzese.

 Naturalmente per nulla attuabile è il principio dell'anonimato e quello della partecipazione, nel percorso terapeutico, del medico di fiducia.

COMUNITA' TERAPEUTICHE

 Un tossicodipendente che voglia uscire dalla propria situazione occasionalmente può trovare centri di accoglienza e pre-comunità propedeutiche all'ingresso in comunità.

 Allo stato attuale consideriamo numericamente insufficiente il numero delle comunità.

 In generale esse sono autogestite, autofinanziate, basate su strutture di volontariato e, quando sono convenzionate con le ULSS, percepiscono con ritardo il poco dovuto.

Sintesi dei risultati delle visite effettuate dal 4 agosto al 10 agosto presso i SERT delle U.L.S.S. Abruzzesi

U.L.S.S. di PESCARA

(Visita effettuata il 4 Agosto '92)

 Il SERT a Pescara (per l'area Pescara-Penne) non è ancora istituito. Esistono due strutture separate: il CMAS (ex provinciale, in viale Marconi 51) e l'Ambulatorio per le tossicodipendenze presso l'Ospedale civile.

 La legge prevede un unico servizio integrale.

 Per illustrare la nocività della situazione creata e la capacità di perdere tempo burocratizzando un servizio, citiamo una prassi che si è andata consolidando: Il CMAS si occupa dei ragazzi tossicodipendenti segnalatigli dalla Prefettura; tutte le volte che occorrono analisi cliniche (es. ricerca degli oppiacei nelle urine) il CMAS interessa l'Ambulatorio...che, fatte eseguire le analisi, ne rimanda i risultati al CMAS il quale a sua volta risponde al Prefetto.

Orario d'apertura: giorni feriali 6 ore (la legge ne prevede 12)

" festivi zero ore (la legge ne prevede 6)

Criteri farmacoterapici: nell'Ambulatorio si somministra metadone partendo da dosaggi non superiori a 30 milligrammi/giorno, a scalare di 2 milligrammi/giorno.

Esistono rapporti con le Comunità Terapeutiche Saman, Cled, Incontro e Laad. Quasi nessun rapporto col Ceis.

Criteri psico-socio-riabilitativi: colloqui (mediamente tre).

L'Ambulatorio non ha rapporti col carcere: l'arresto di un tossicodipendente in trattamento interrompe la continuità terapeutica.

 Le assistenti sociali non sono assicurate e, pertanto, non sono autorizzate a recarsi neanche presso le Comunità terapeutiche per seguire direttamente le persone che vi hanno inviato.

Personale: la classificazione di SERT di media utenza, operata dalla Regione Abruzzo, è assolutamente inadeguata.

 Ciò nonostante rispetto all'organico assegnato -egià carente- mancano 2 psicologi, 2 assistenti sociali, 1 amministrativo e gli educatori professionali.

 I medici sono "transitori", assunti con contratti di lavoro della durata di sei mesi e per l'impegno giornaliero di 4 ore e 45. Avvicendamenti e precarietà sono i mali che affliggono, quindi, anche il personale "in forza".

SERT DI CHIETI

(visita effettuata il 4 agosto '92)

 Il SERT è istituito solo sulla carta.

 Il servizio versa in una situazione ritenuta drammatica ed appare sostanzialmente immutato da 12 anni, da quando si chiamava CMAS ed era alle dipendenze dell'amministrazione provinciale.

Orario di apertura: giorni feriali 8.00 - 14.00 (anzichè 12 ore)

" festivi chiuso (anzichè 6 ore)

 Vi lavorano in tutto 3 persone, talvolta in servizio ne rimane una sola.

 La Regione Abruzzo l'ha qualificato di bassa utenza...ma la qualifica necessaria sarebbe di media utenza: sebbene versi in condizioni inammissibili, infatti, il Sert di Chieti è attualmente frequentato da circa 40 utenti al giorno che si ritiene essere meno del 20% della popolazione tossicodipendente.

Criteri farmacoterapici: si somministra metadone a partire da 30 (raramente 40) milligrammi, per due settimane.

Le ricadute (individui che tornano per riiniziare la "terapia" metadonica) sono stimabili nel 100%.

 I casi urgenti vengono inviati al Pronto Soccorso dell'Ospedale.

Generalmente "le collaborazioni con l'ospedale vanno per conoscenza, raccomandazione e favore personale".

Trattamenti psico-socio-riabilitativi sono impossibili da attuarsi per mancanza di tempo...e colloqui ed iniziative in questa direzione vengono fatti come si può, sulla base del volontarismo. C'è rapporto con Comunità terapeutiche operanti al di fuori della regione (quelle abruzzesi si rivelano indisponibili per carenza di posti) a cui vengono inviate persone in trattamento; in Abruzzo mancano centri di pre-accoglienza e il Sert di Chieti si rivolge sovente al centro "Ali D'Aquila", gestito da suore.

 Gli operatori intervistati sostengono che gli esiti positivi dei trattamenti terapeutici dei tossicodipendenti dell'area di Chieti (che opera fino a Guardiagrele) è ben al di sotto del 5%.

Personale: rispetto all'organico previsto mancano 7 persone. E' assente persino la figura del coordinatore sanitario responsabile, per legge, delle relazioni da inviare in risposta alle segnalazioni della prefettura. Queste vengono redatte dall'assistente sociale.

Rapporti col carcere sono praticamente inesistenti.

SERT DI LANCIANO

(visita effettuata il 6 agosto '92)

La struttura è stata recentemente allestita in nuovi locali puliti ed abbastanza accoglienti.

Orario di apertura: giorni feriali, mattino 7-14 sera 16-19

sabato 7-14

domenica 9-11

(è risultato l'unico SERT aperto di sera e di domenica)

Persone in trattamento: 80 al giorno, circa la metà in terapia con metadone.

I Sieropositivi all'HIV sono l'8%.

Criteri di farmacoterapia: metadone, dosato secondo criteri derivanti dai risultati delle analisi di morfinuria, somministrato quale terapia di mantenimento, personalizzata, e tale da non richiedere il ricorso -da parte del tossicodipendente- a sostanze integrative.

Trattamenti psico-socio-riabilitativi: colloqui. Esistono rapporti con comunità terapeutiche CIPA (Soggiorno-Proposta) di Ortona, "Incontro" di Vasto e dei padri Asci.

Personale: appare sufficiente a fronteggiare appena la situazione attuale anche perchè talune carenze d'organico sono state tamponate con avvisi pubblici (le cui assunzioni, però, durano otto mesi!) e da 2 medici "aggregati". Tra i bisogni impellenti, quindi, prioritario appare quello di adeguare il personale alle previsioni della pianta organica anche in relazione ai nuovi bisogni creati dal carcere.

Quella di Lanciano, seppure coi limiti riferiti, appare la situazione migliore d'Abruzzo confortante anche per l'impegno, l'entusiasmo e la motivazione che si è potuto apprezzare, negli operatori, nel corso della visita.

SERT DI VASTO

(visita effettuata il 6 agosto '92)

Emarginato in locali bruttissimi (infissi corrotti dal tempo e cadenti dànno un aspetto semi-diroccato... in talune stanze penetra la pioggia) ed infelicemente esposti all'inquinamento acustico della trafficata via Mazzini, ha 150 utenti.

I sieropositivi al test HIV assommano al 20-25% del totale e 7 sono gli ammalati sintomatici di AIDS.

Il servizio, che esiste fin dal 1989, con l'istituzione del SERT è stato riorganizzato facendo ricorso alla mobilità del personale ed ordini di servizio; Il provvedimento, tuttavia, mantiene la struttura in un ambito di inadeguatezza e di precarietà.

Orario di apertura: giorni feriali 8-14; si effettuano rientri pomeridiani fino alle 17 ed un'infermiera è presente fino alle 20.

Criteri farmacoterapici: si somministra metadone, a partire da dosi di 30-40 milligrammi. La distribuzione del farmaco avviene, in realtà, al pronto soccorso dell'ospedale di Vasto in quanto i locali non offrono alcuna sicurezza per la conservazione di fronte al pericolo di furti.

Programma psico-socio-riabilitativo: colloqui. Persone in trattamento vengono indirizzate generalmente dopo 2 cicli di trattamento chemioterapico, verso Comunità Terapeutiche. All'uopo la U.L.S.S. è convenzionata con le C.T. "Incontro" di Vasto e CIPA (Soggiorno-proposta) di Ortona. Per la destinazione in quest'ultima comunità è stato deliberato e finanziato un centro di preaccoglienza.

Personale: presenti 7 operatori (in procinto di divenire 6 perchè un medico andrà via) sui 10 previsti in pianta organica.

Nel Novembre '91 il SERT di Vasto comunicò, tramite lettera, ai Prefetti interessati la situazione del servizio che non consentiva di assicurare loro neanche le risposte alle segnalazioni che arrivavano.

In conclusione a Vasto, per l'avvio di un SERT minimamente adeguato ai bisogni dell'areale d'utenza, occorrono prioritariamente: spazi di lavoro (oggi in coabitazione col dispensario antitubercolare), ristrutturazione dell'edificio, area-filtro all'ingresso, spazio per attività ambulatoriale (almeno 2 lettini ed un luogo per le terapie), adeguamento e certezza sull'organico.

SERT DI SULMONA

(visita effettuata l'8 agosto '92)

Aperto da Maggio c.a.

Il servizio si trova in un luogo abbastanza centrale, ritenuto molto buono per le esigenze di riservatezza ma viene svolto in locali brutti, vecchi, non ben pulibili, da ristrutturare.

ha 63 utenti, convocati dalla Prefettura. Il bacino d'utenza include anche Castel di Sangro dalla cui zona arrivano 40-50 tossicodipendenti. (questi prima dell'istituzione del SERT, si servivano del Pronto soccorso dell'ospedale ove si facevano ricoverare per avere il metadone e, ottenutolo, immediatamente dimettere)

Orario di apertura: tutti i giorni feriali dalle 8 alle 14. L'apertura domenicale è stata assicurata, in questi mesi, dal medico responsabile, su base bvolontaristica.

Criteri farmacoterapici: per i soli eroinomani avviene somministrazione di metadone, a scalare, a partire da una dose iniziale di 25-26 milligrammi.

E' stato riferito che "nel giro di un mese normalmente smettono"... che "ci sono molti casi di recidiva" e uno solo, pare, ne sia uscito.

Criteri psico-socio-riabilitativi: Colloqui con il sociologo e lo psicologo.

I tossicodipendenti in trattamento che oltre al metadone vanno ad assumere droga, vedono sospesa la terapia farmacologica e vengono orientati verso la sola psicoterapia.

Esistono rapporti con comunità terapeutiche; il centro di accoglienza S.Rufina ha incominciato ad operare a Sulmona come primo livello per le comunità del circuito C.I.P.A. -Soggiorno-proposta.

Personale: operano 7 persone sulle 9 previste dall'organico assegnato.

Problemi lamentati sono, oltre alla necessità assoluta di rendere idonei con una seria ristrutturazione i locali assegnati, la difficoltà che si incontra nel reinserimento dei giovani, soprattutto nel mondo del lavoro.

A Sulmona si sta lavorando, in tal senso, per tenere qualche persona impiegata nel giardinaggio...ma, oltre a convenzioni, vi sono ostacoli per l'assicurazione.

SERT DI L'AQUILA

E' istituito sulla carta nelle precedenti strutture del CMAS, presso l'ospedale civile S:Salvatore, in attesa di nuovi locali.

Orario di apertura: giorni feriali 8-14

" festivi 9-12

Criteri farnacoterapici: viene somministrato metadone con dose massime di 40 milligrammi.

Personale: vi lavorano 9 operatori su 13 previsti dalla pianta organica.

SERT dell'ULSS di S.Omero (con sede a NERETO)

Attivato sulla carta. I locali sono idonei ma si attende nuova sistemazione a Settembre.

Orario di apertura: giorni feriali 8-14

festivi chiuso

Criteri farmacoterapici: non viene somministrato metadone.

Personale: vi lavorano 3 persone sulle 10 previste.

SERT della ULSS di POPOLI (sede a TOCCO CASAURIA)

I locali non sono idonei.

Istituito ma non operativo.

Criteri farmacoterapici: non viene somministrato metadone.

Orario d'apertura: giorni feriali 8-14 qualche rientro pomeridiano.

SERT DI TERAMO

Presso la ULSS di Teramo il SERT non è stato ancora istituito per cui rimangono ancora due strutture. Il CMAS che si trova al centro della città con buoni locali e che dà la netta impressione di inoperosità e di inutilità; la seconda struttura è l'ambulatorio per le tossicodipendenze, presso l'ospedale civile, con numerosi locali e 5 posti letto.

Orario di apertura: per entrambi 8-14 e per l'ambulatorio anche 14-20, inclusa la domenica.

Criteri farmacoterapici: in gran parte terapia metadonica di tipo scalare. Ha un grande bacino d'utenza.

Programma psico-socio-riabilitativo: in complesso l'attività appare approssimativa ed incapace a rispondere alle esigenze dell'utenza.

Personale: vi lavorano 9 persone sulle 14 complessivamente previste dalla pianta organica.

SERT DI GIULIANOVA:

Istituito dal 1à luglio diverrà operativo dal 1à settembre.

L'impostazione del lavoro appare su basi di ampia progettualità.

La distribuzione dei locali si presenta idonea ed include un day Hospital.

Personale: 7 operatori su 10 previsti dalla pianta organica.

SERT DI AVEZZANO

(visita dell'8 agosto '92)

In funzione dal Novembre '91, anche questa una struttura in fase d'allestimento. ha un direttore psichiatra, uno psicologo e due infermiere, per una utenza attuale di 280 persone.

Criteri farmacoterapici: si basano sulla somministrazione quotidiana di Antaxone per il periodo necessario a bloccare a livello neuro-recettoriale la chemiodipendenza da eroina.

Il farmaco viene affidato ad un familiare e la persona che l'assume viene informata -anche attraverso una dichiarazione che sottoscrive per conoscenza- dei rischi anche gravi cui andrebbe incontro qualora facesse ricorso a simultaneo uso di eroina.

La somministrazione di metadone è limitata ai casi di tossicodipendenti che già seguono tale trattamento e che provengono da altre regioni o ULSS.

Criteri psico-socio-riabilitativi: vengono ritenuti il cuore della terapia di recupero e sono individualizzati. Vi è il coinvolgimento delle famiglie che costituiscono dei Club di auto-aiuto.

Vi sono rapporti con comunità terapeutiche: particolarmente con la C. "Incontro" di Scurcula M.

Personale: sono coperti unicamente 4 dei 10 posti previsti dalla pianta organica.

F.to DEL GATTO (ANTIPROIBIZIONISTI)

DAMIANI (VERDE)

GIULIANI (PDS)

CHIAVAROLI (GRUPPO ANTIPROIBIZIONISTA)

 
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