-------------------------------------Comunicato stampa
Su proposta del Gruppo Antiproibizionista e relazione del consigliere Fabrizio Quarchioni, il Consiglio Provinciale ieri, lunedì 29 marzo, ha approvato il seguente documento con 4 astensioni (gruppo DC) e nessun voto contrario. Il peso assunto dall'atto politico è ancora maggiore se messo in relazione all'invito di votare SI per abrogare anche la legge Jervolino-Vassalli.
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Il Consiglio Provinciale di Teramo:
- visto l'o.d.g. approvato nell'agosto scorso dalla Camera dei deputati, col parere favorevole del Governo, che impegna il Governo stesso ad aprire in sede nazionale ed internazionale la discussione su proibizionismo e antiproibizionismo sulla politica della droga;
- considerati i recenti orientamenti governativi circa la scarcerazione dei tossicodipendenti esclusivamente consumatori e la compatibilità fra restrizione carceraria e Aids;
- tenuto conto di quanto affermato nella Risoluzione di Francoforte da 14 città europee oltre alla Provincia di Teramo, e cioè che "la prescrizione di droga sotto controllo medico ai tossicodipendenti deve essere presa in considerazione senza pregiudizi in maniera da minimizzare i danni già fatti, e da rendere possibile una verifica scientifica";
- preso atto di quanto riportato al simposio internazionale "Proibizionismo-Antiproibizionismo: confronto sulla politica della droga" tenutosi a Giulianova dal 25 al 27 settembre u.s., dagli scienziati intervenuti circa l'esperienza di distribuzione controllata di eroina ed altre sostanze stupefacenti in atto a Liverpool ed in altri 20 distretti sanitari della Gran Bretagna;
invita la Giunta Regionale
- ad elaborare un progetto sperimentale al fine di dare inizio a concrete esperienze di riduzione del danno, attraverso terapie personalizzate che prevedano il più largo ventaglio di interventi, ivi compresa la eventuale somministrazione controllata di eroina. A tale scopo è necessario prevedere l'invio di uno staff tecnico a Liverpool al fine di acquisire le dovute conoscenze ed articolazioni si cui si basano le esperienze lì realizzate;
- ad avviare la realizzazione di Servizi Attivi sulle Tossicodipendenze articolati per Unità Mobili di strada a scopi di prevenzione, educazione sui comportamenti a rischio dei tossicodipendenti ed indirizzo verso programmi di recupero. Tali servizi hanno il vantaggio di porre le premesse per un contatto con i tossicodipendenti non ancora motivati al recupero stesso.
Teramo, 30.3.1993