Oggetto: riforma delle politiche sulle tossicodipendenze
Il Consiglio regionale del Piemonte, premesso che:
il 18 e 19 aprile gli italiani si sono espressi per l'abrogazione di alcune parti della Legge sulle tossicodipendenze 162/90, in particolare per: l'abrogazione delle sanzioni penali per il consumo personale di sostanze stupefacenti; l'abolizione della dose media giornaliera; il ripristino della libertà terapeutica per il medico curante; l'abolizione dell'obbligo di denuncia da parte dei medici delle persone tossicodipendenti;
l'art. 1, comma 15 del TU 309/90 (che recepisce la legge) prevedeva allo scadere dei primi tre anni una verifica della sua applicazione e una revisione delle norme inapplicabili, inefficaci o maggiormente contestate;
è necessario, quindi, procedere celermente alla riforma di alcune delle parti della Legge, anche prendendo in considerazione la svolta prevista dalle norme del Decreto Legge n.3/93, non esaminato dalle Camere per la troppa vicinanza con la scadenza referendaria;
invita il Governo ed il Parlamento a:
1- applicare integralmente ed urgentemente l'esito referendario;
2- avviare una riforma generale delle politiche sulle tossicodipendenze attuate fino ad oggi nel nostro Paese affinchè:
a. siano potenziati qualitativamente e quantitativamente i servizi pubblici operanti sul territorio,
b. si attuino immediatamente politiche di riduzione del danno e di riduzione del rischio Aids, anche attraverso l'istallazione di macchine scambia siringhe, la creazione di unità di strada, il coinvolgimento attivo delle stesse persone tossicodipendenti nelle attività di recupero e prevenzione;
c. si creino conferenze permanenti tra operatori pubblici e privati;
d. si riforimi l'Osservatorio nazionale affinchè i dati raccolti e diffusi siano accessibili a tutti, in ciascuna fase del loro reperimento ed elaborazione. E che di ciascuno settore di ricerca e osservazione facciano parte rappresentanti delle regioni e delle associazioni che operano nel settore;
e. si assuma un approccio non ideologico ma pragmatico e scientifico nei confronti dei farmaci sostitutivi, che preveda anche l'uso di sostanze fino ad oggi vietate;
f. si avvii la sperimentazione di distribuzione controllata di eroina e altre sostanze stupefacenti, in virtù di quanto previsto dall'art. 13, comma 2 della Legge 162/90 e sulla base di esperienze estere ormai consolidate;
g. si legalizzi l'uso e il commercio delle cosiddette droghe leggere, o meglio non-droghe dal punto di vista scientifico, per la divisione dei mercati;
h. si verifichi l'utilizzo dei fondi per la cura e per la prevenzione, ad ogni titolo erogati e spesi, e che comunque non si riducano i fondi a disposizione;
i. si potenzino i controlli sulle comunità e sui servizi pubblici;
3 - rilanciare il confronto a livello europeo e mondiale sulle politiche sulle tossicodipendenze e sul loro intreccio con il grave sviluppo della criminalità organizzata, rimettendo in discussione l'efficacia del proibizionismo, senza pregiudizi nei confronti di ipotesi antiproibizioniste;
impegna la Giunta regionale,
4 - a convocare, in collaborazione con il Consiglio, una Conferenza regionale di verifica dell'applicazione della Legge 162/90 e di approfondimento delle conseguenze dell'esito referendario, con la partecipazione degli operatori pubblici e privati, prima dello svolgimento della Conferenza nazionale prevista a Palermo per il mese di giugno 1993;
5 - ad avviare in concreto alcuni nuovi interventi innovativi nel settore delle tossicodipendenze, partendo dall'immediata attuazione della mozione consiliare n. 63/91; dall'inserimento nel programma di formazione degli operatori pubblici sulle tossicodipendenze di programmi specifici sulla riduzione del danno; dall'applicazione di quanto previsto ai punti 2) b, c, f, h, i su indicati;
6 - a presentare nell'ambito della Conferenza regionale qui prevista un dettagliato programma di interventi nel settore.
7 - a creare un Osservatorio regionale permanente sulle tossicodipendenze, che prenda in esame il fenomeno non solot dal punto di vista sanitario ma anche giuridico, economico e sociale.
Invia la presente mozione al Governo, al Parlamento ed ai Gruppi parlamentari, ai servizi pubblici e privati della regione.
Torino, 20 aprile 1993