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Conferenza Pool antiproibizionista
Radio Radicale Roberto - 6 luglio 1993
MOZIONE REGIONE ABRUZZO

Inserisco qui di seguito il testo della mozione sulla "riduzione del danno" in Abruzzo presentata da Luigi del Gatto, consigliere regionale antiproibizionista, approvata dal Consiglio regionale abruzzese il 29 giugno scorso.

Il testo non contiene particolari novità ma ha contribuito a riaprire la discussione in sede locale e rappresenta comunque un punto all'attivo per gli antiproibizionisti abruzzesi.

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MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE D'ABRUZZO

VISTO

- gli esiti della 1a conferenza nazionale sulla droga, avente per argomento l'efficacia e gli effetti delle strategie repressive e le possibilità delle strategie alternativa;

- l'estrema varietà delle idee in materia di droghe, largamente rappresentate e dibattute, per cui è emersa la convinzione comune che la complessità del fenomeno non è comunque riconducibile ai soli aspetti farmacologici, ma anche alla necessità di interventi sociali, psicosociali, di carattere riabilitativo;

- il risultato del referendum del 18 e 19 aprile che sancisce l'abrogazione delle norme relative alla carcerazione del semplice consumatore e la cancellazione del criterio arbitrario e non scientifico della cosiddetta dose media giornaliera e al contempo restituisce ai medici di base il diritto professionale e deontologico di trattare i pazienti tossicodipendenti secondo scienza e coscienza;

RITENUTO

che il principio della "riduzione del danno" può concretizzarsi con una pluralità di interventi sul territorio,

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

a richiedere ai Sert della regione di elaborare un progetto teso a ridurre il danno da droghe, con caratteristiche sperimentali in modo da mettere il Consiglio regionale nella condizione di adottare le forme di intervento più congeniali alla realtà abruzzese. Il progetto dovrà prevedere, inoltre:

a) il potenziamento dei Sert per la loro insostituibile funzione, centrale per la globalità degli interventi e il coordinamento e il controllo delle strutture e soggetti pubblici e privati operanti sul territorio non disgiunta dalle competenze statistico-epidemiologiche e di monitoraggio sull'andamento del fenomeno;

b) l'attivazione di unità di strada con servizi mobili per la prevenzione della diffusione delle patologie correlate alla tossicodipendenza;

c) il potenziamento delle comunità terapeutiche private e pubbliche in termini qualitativi e quantitativi;

IMPEGNA ALTRESI' LA GIUNTA REGIONALE

ad avviare, nell'ambito del costituendo Osservatorio farmacologico regionale, uno studio sperimentale, sotto la guida dell'Istituto "Mario Negri", per la rilevazione delle patologie correlate all'abuso di droghe e delle overdosi non mortali, in relazione anche all'uso di farmaci sostitutivi, registrati nella farmacopea italiana, attesa l'impossibilità da parte della Regione di qualsiasi decisone politica c che non tenga conto delle conoscenze scientifiche.

IL CONSIGLIO REGIONALE DECIDE

di inviare, a solo scopo conoscitivo, suoi osservatori alla riunione annuale delle amministrazioni europee aderenti alla dichiarazione di Francoforte, che è il documento con il quale si richiede lo studio e l'adozione di strategie alternative nella lotta alla droga.

 
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