Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 29 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Pool antiproibizionista
Pezzuto Vittorio - 7 luglio 1993
INVIO MOZIONE E ODG

Si trasmette il testo della mozione presentata in consiglio regionale nella

seduta del 29 giugno sulla quale e' stato elabotato un ordine del giorno

presentato dalla Giunta nella seduta del 6 luglio ed approvato a larga

maggioranza

MOZIONE PER UNA POLITICA REGIONALE NEL CAMPO DELLE TOSSICODIPENDENZE

Presentata dai consiglieri regionali

Vittorio Pezzuto (Antipr.), Alessandro Andreotti (Indip. per la Costituente),

Domenico Barci (DC), Romolo Benvenuto (Verdi), Franco Bertolani (PDS),Virgilio

Besazza (Verdi), Claudio Buscaglia (Gruppo Misto), Giunio Luzzatto (Indip. per

la Costituente), Bruno Marengo )PDS), Maria Paola Profumo (PDS)

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA

PREMESSO che il giorno 31 Dicembre 1990 Giocondo ZOtto, di anni 25, residente

a Genova in Via Vecchia 34B, e' deceduto per overdose nel bagno della sua

abitazione;

PREMESSO che il giorno 2 Gennaio 1991 e' stata data notizia che Claudio Tosini,

di anni 25, residente a Lavagna (GE) in Via del Mercato 2/3, nella serata del

31 Dicembre 1990 e' deceduto nella sua abitazione per collasso cardiocircola-

torio dovuto ad overdose;

PREMESSO che il giorno 2 Gennaio 1991 Andrea Kiviranta, di anni 20, residente

a Genova in Corso Martinetti 96/1, e' stato arrestato per detenzione e spaccio

di 300 gr. di hashish;

(....)

seguono ben 211 pagine di premesse relative a fatti di cronaca legati al

proibizionismo sulle droghe avvenuti fino al maggio 1993 compreso, estrapolati

dagli articoli apparsi in questi anni sui quotidiani locali

PRESO ATTO del completo fallimento - a trentacinque mesi dalla sua entrata in

vigore - dell'attuale normativa sulle tossicodipendenze, la quale negli intenti

del legislatore avrebbe anche dovuto favorire, attraverso una repressione piu'

marcata del consumo e del mercato nero delle droghe oggi illegali, una

sostanziale regressione della criminalita' comune ed organizzata legata al

commercio di queste sostanze;

RICORDATO che il popolo italiano ha recentemente deciso di modificare

l'impostazione complessiva della legge, abrogando con referendum alcune parti

importanti del DPR 9 Ottobre 1990 n. 309 "Testo unico delle leggi in materia

di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e

riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza";

PRESO ATTO che a seguito del responso referendario e' stato abrogato il punto

4 del paragrafo e) del primo comma dell'articolo 2 del Testo Unico: "Il

Ministro della Sanita', nell'ambito delle proprie competenze, stabilisce con

proprio decreto i limiti e le modalita' di impiego dei farmaci sostitutivi".

E' dunque venuta a cadere la "terapia di Stato" imposta per quasi tre anni dal

decreto 19 Dicembre 1990 n. 445, che individuava il metadone cloridato sci-

roppo quale unico farmaco sostitutivo nel trattamento degli stati di tossico-

dipendenza. Numerose USL liguri hanno peraltro omesso sistematicamente la

applicazione della legge imponendo di fatto l'astinenza come l'unica alterna-

tiva terapeutica all'abuso di eroina;

PRESO ATTO che a seguito del responso referendario i medici di base hanno

riacquistato la loro piena autonomia professionale nella cura dei pazienti

tossicodipendenti anche in virtu' dell'abrogazione del primo comma dell'arti-

colo 121 del Testo Unico "L'esercente la professione medica che visita o

assiste persona che fa uso personale di sostanze stupefacenti o psicotrope

deve farne segnalazione al servizio pubblico per le tossicodipendenze

competente per territorio. La segnalazione avviene fermo restando l'obbligo

dell'anonimato";

CONSTATATO che tutti gli episodi sopra elencati ed il cospicuo numero di

cittadini in essi coinvolti costituiscono la prova piu' evidente che il regime

proibizionista agisce quotidianamente come fattore criminogeno all'interno

della societa' civile. L'elevato prezzo delle droghe proibite determinato

dalla illegalita' del mercato induce infatti gli eroinomani a compiere ogni

giorno reati di vario genere, prevalentemente nei confronti dei cittadini piu'

indifesi, al fine di procurarsi il denato sufficiente all'acquisto di tali

sostanze. La condizione di illegalita' in cui si viene a trovare il consuma-

tore di droghe proibite determina inoltre uno stile di vita che lo pone in

condizione di grave debilitazione fisica e psichica esponendolo ad ogni genere

di rischio sanitario, fino al rischio della vita stessa. L'esperineza degli

ultimi anni ha infine insegnato che parte dei soggetti tossicomani non e' in

grado di impegnarsi a rispettare un programma terapeutico tendente all'asti-

nenza totale cosi' come di sottoporsi ad una terapia basata sulla sommini-

strazione orale del metadone. L'inserimento dell'eroina e di altre sostanze

stupefacenti nella gamma dei farmaci utilizzabili nel trattamento terpeutico

dei tossicodipendenti permetterebbe dunque di avvicinare alle strutture sani-

tarie soggetti fortemente dipendenti da queste sostanze e che oggi non sono

neppure conosciuti dagli operatori del servizio pubblico.

PRESO ATTO che a seguito del responso referendario l'articolo 72 del Testo

Unico risulta cosi' modificato: "E? consentito l'uso terapeutico di preparati

medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope, debitamente

prescritti secondo le necessita' di cura in relazione alle particolari

condizioni patologiche del soggetto";

RICORDATO che la Legge Regionale 12 marzo 1984 n. 14 e successive modifica-

zioni ed integrazioni ("Interventi sociali e sanitari per la prevenzione delle

tossicodipendenze e per il trattamento dei soggetti che fanno uso non tera-

peutico di sostanze stupefacenti o psicotrope") prevede, tra l'altro, che:

a) la Giunta regionale propone al Consiglio regionale, per la sua approvazio-

zione, il programma triennale per la prevenzione delle tossicodipendenze e

per la cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti che fanno

uso non terapeutico di sostanze stupefacenti o spicotrope, vincolante per i

Comuni singoli o associati e per le Unita' sanitarie locali nonche' per gli

Enti e le associazioni di volontariato impegnate nel campo della riabilita-

zione e del reinserimento sociale dei tossicodipendenti (art. 3, comma 1).

Tale programma deve stabilire gli obiettivi di carattere sanitario e di ca-

rattere sociale da raggiungere nel periodo cui lo stesso si riferisce. Esso

si correla con il piano sanitario regionale, con il programma dei servizi

sociali e con il programma di formazione professionale (art. 3, comma 2);

b) la Giunta regionale con cadenza semestrale deve riferire alla 2 Commissione

consiliare circa lo stato di attuazione del programma, con particolare ri-

ferimento all'impiego delle risorse (art. 3, comma 5);

c) almeno novanta giorni prima della scadenza del programma triennale la Giunta

regionale deve proporre al Consiglio, per la sua approvazione, il programma

per il successivo triennio (art. 3, comma 6);

d) il Comitato regionale consultivo per le tossicodipendenze resta in carica

per la durata della legislatura e rinnovato entro sessanta giorni dall'ele-

zione della nuova Giunta regionale (art. 4, comma 6). Esso si deve riunire

almeno ogni tre mesi su iniziativa del suo Presidente o su richiesta di

almeno un terzo dei suoi componenti (art. 4, comma 7). Tra i suoi compiti

istituzionali vi sono quelli di:

- esprimere pareri sul programma di prevenzione delle tossicodipendenze e

per la cura, la riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti che

fanno uso non terapeutico di sostanze stupefacenti o psicotrope;

- valutare lo stato di attuazione del suddetto programma e l'andamento del

fenomeno delle tossicodipendenze, esaminando la relazione annualmente pre-

disposta dalla Commissione tecnica e i dati emersi da indagini conoscitive;

- formulare proposte alla Giunta regionale con particolare riferimento ad

iniziative di intervento da assumersi da parte degli Enti interessati;

- adoperarsi per la cooperazione fra Regioni, Comuni, Unita' Sanitarie Lo-

cali, Magistratura ed altri organi dello Stato interessati alle tossicodi-

pendenze, eventualmente avvalendosi della Commissione tecnica;

- valutare la congruita' del programma dei corsi di formazione, aggiorna-

mento e riqualificazione professionale degli operatori sanitari e sociali

nelle varie strutture, pubbliche e private, operanti nel settore delle

tossicodipendenze, ivi compresi i volontari, singoli e associati e i gio-

vani che svolgono servzio civile sostitutivo del servizio di leva (art. 5);

DENUNCIATE le continuate e gravi omissioni di atti d'ufficio della Giunta

regionale in relazione all'applicazione della legge, in quanto:

a) con gravissimo ritardo e solo nella seduta del 21 Marzo 1990 il Consiglio

regionale ha potuto approvare il Programma 1988-1990 di cui all'articolo 3

della L. R. 14/84;

b) la Giunta regionale non ha mai riferito alla 2 Commissione consiliare circa

lo stato di attuazione del Programma 1988-1990 di cui all'articolo 3 della

L. R. 14/84;

c) la Giunta regionale ad oggi non ha ancora presentato al Consiglio, per la

sua approvazione, il Programma 1991-1993 di cui all'articolo 3 della L. R.

14/84;

d) il Comitato regionale consultivo per le tossicodipendenze non e' mai stato

rinnovato e si e' riunito in sole due occasioni: nella seduta di insedia-

mento del 1 Gennaio 1986 ed in data 12 Giugno 1989;

RICORDATO che la Regione Liguria ad oggi non ha ancora provveduto alla concre-

ta applicazione della Legge regionale istitutiva dei SERT, i Servizi per le

Tossicodipendenze previsti dall'articolo 118 del DPR 9 Ottobre 1990 n. 309.

Essi dovrebbero svolgere attivita' di prevenzione, cura e riabilitazione,

anche domiciliari e ambulatoriali, nonche' coordinare gli interventi relativi

al trattamento della sieropositivita' nei tossicodipendenti, anche in relazio-

ne alle problematiche della sessualita',della procreazione e della gravidanza,

operando anche in collegamento con i consultori familiari, con particolare ri-

guardo alla trasmissione madre-filgio della infezione da HIV;

PREMESSO che la Regione Liguria non ha mai programmato una campagna di preven-

zione del contagio da HIV (specie tra i tossicodipendenti, la fascia di popo-

lazione piu' colpita) risultando non a caso da molti anni la seconda regione

italiana per numero di malati di Aids in rapporto alla popolazione residente.

L'Istituto di Igiene della Facolta' di Medicina dell'Universita' di Genova

rende noti a questo proposito di seguenti dati (Fonte OERMI):

ANNO TD OS TD+OS TE FM+ ES ND TOTALE

1984 0 1 0 0 0 0 0 1

1985 7 1 0 0 0 0 0 8

1986 18 3 1 0 0 0 1 23

1987 55 6 0 3 2 1 1 68

1988 84 9 1 2 2 11 1 110

1989 115 6 2 3 8 16 1 151

1990 134 13 0 1 1 15 1 165

1991 146 18 0 7 4 41 1 217

1992 157 13 2 4 0 42 5 208

1993 35 3 0 0 0 6 0 44

TOTALE 751 73 6 20 17 132 11 1010

LEGENDA: TD= Tossicodipendenti FM+= Nati da madre sieropositiva

OS= Omosessuali ES= Eterosessuali

TE= Trasfusi ND= Non determinati

NOTA BENE: I dati relativi al 1993 sono aggiornati al mese di Marzo

RICORDATO che il Programma 1988-1990 di cui all'articolo 3 della L. R. 14/84

stabilisce che il Servizio Ospedaliero deve garantire la disponibilita' di al-

meno il 2% dei posti-letto dell'area medica per la disintossicazione: "tali

ricoveri, regolati da apposita Direttiva vincolante della Regione, saranno

coordinati dalla Direzione sanitaria ai fini di una adeguata distribuzione dei

pazienti nei vari reparti e per garantire la disponibilita' del posto-letto in

tempo utile". Il Consiglio Regionale, anche sulla base di quanto disposto dal

paragrafo b) dell'articolo 12 della L. R. 14/84, ha emanato in data 15 Maggio

1991 una direttiva vincolante relativa alla regolamentazione delle modalita'

di ricovero in ospedale dei soggetti tossicodipendenti per il trattamento di

disintossicazione nonche' alla riserva dei posti-letto destinati a tale scopo.

In essa si stabilisce che il paziente tossicodipendente che ha intenzione di

disintossicarsi venga iscritto in un apposito elenco dal proprio SERT, il

quale ne da immediata comunicazione al Servizio Ospedaliero competente. La di-

rettiva stabilisce inoltre che questo elenco, in cui vengono distinti i

pazienti ricoverati da quelli in attesa di ricovero, sia destinato a garantire

stabilmente il ricovero di almeno due pazienti per ciascun SERT. L'esperienza

maturata negli ultimi anni dai Servizi di Salute Mentale, posto che i SERT

(come sopra ricordato) non sono stati ancora istituiti, impone di rivedere

completamente la questione. Non e' infatti prevista una proporzione tra i

posti-letto disponibili ed il numero dei pazienti tossicodipendenti in tratta-

mento presso le singole Unita' Sanitarie Locali. Di conseguenza si creano

liste d'attesa incredibilmente lunghe per il ricovero ospedaliero di tali pa-

zienti, con il risultato che molti fra questi recedono a causa della lunga

attesa dalla volonta' di disintossicarsi, quando non muoiono addirittura di

overdose. Il singolo operatore del Servizio pubblico di trova inoltre nella

paradossale ed inacettabile condizione di dover contrattare di volta in volta

con il responsabile del Servizio ospedaliero il ricovero di un suo paziente

tossicodipendente. Si tratta infatti di un diritto garantito per legge che non

puo' divenire una concessione volontaristica della struttura ospedaliera. Sul

punto valgano inoltre le considerazioni espresse nel sopracitato Programma re-

reionale 1988-1990 per la prevenzione e la cura delle tossicodipendenze: "Mol-

ti ospedali, soprattutto quelli di maggior dimensioni, sono ancora oggi lonta-

ni dall'assicurare ai soggetti tossicodipendenti assistenza e prestazioni a

livello delle loro necessita'. Con l'estensione del contagio da HIV queste ca-

renze si sono ulteriormente evidenziate. Non si e' realizzata dappertutto la

riserva di posti-letto nelle aree mediche che il Programma precedente prevede-

va, anzi e' emersa talvolta la logica di delegare il ricovero dei soggetti

tossicodipendenti alle sole Divisioni Ospedaliere ed Universitarie di Malattie

Infettive, sulla base di una presunta contagiosita' di questi pazienti. Gli

interventi di educazione sanitaria svolti negli ultimi anni da parte del

"Gruppo Ligure dell'Aids" hanno permesso comunque di limitare gli effetti del-

la psicosi che inizialmente aveva toccato gli stessi operatori sanitari. La

diffidenza, il timore, la carenza di strumenti culturali e operativi ostacola-

no pero' ancora lo svolgimento di un compito ineludibile per il Servizio Ospe-

daliero";

DENUNCIATO il fatto che le Case Circondariali di Sanremi, Imperia, Savona,

Pontedecimo, Genova-Marassi, Chiavari e La Spezia versano da tempo in condi-

zioni drammatiche. Le strutture di questi edifici risultano il piu'delle volte

fatiscenti ed umide, in alcuni casi (a Genova-Marassi ed a Sanremo) prive del-

le piu' elementari condizioni igienico-sanitarie. Si assiste ovunque ad un

grave e perdurante stato di sovraffollamento delle celle. Il 70% circa della

popolazione carceraria ligure e' costituito da cittadini tossicodipendenti

(quasi tutti sieropositivi). Nel recente passato sono stati registrati numero-

si casi di Aids conclamato, che solo i decreti Legge 13 Luglio 1992 n. 355

("Disposizioni urgenti concernenti l'incremento dell'organico del Corpo di po-

lizia penitenziaria ed il trattamento di persone detenute affette da infezione

da HIV"), 11 Settembre 1992 n. 374 ("Disposizioni urgenti concernenti l'incre-

mento dell'organico del Corpo di polizia penitenziaria, il trattamento di per-

sone detenute affette da infezione da HIV, le modifiche al testo unico delle

leggi in materia di stupefacenti e le norme di attivazione dei nuovi uffici

giudiziari"), 12 Novembre 1992 n. 431 ("Disposizioni urgenti concernenti l'in-

cremento dell'organico nel Corpo di polizia penitenziaria, il trattamento di

persone detenute affette da infezione da HIV, le modifiche al tasto unico del-

le Leggi in materia di stupefacenti e le norme per attivazione di nuovi uffici

giudiziari"), 12 Gennaio 1993 n. 3 ("Disposizioni urgenti concernenti l'incre-

mento dell'organico del Corpo di polizia penitenziaria, il trattamento di per-

sone detenute affette da infezione da HIV, le modifiche al testo unico delle

Leggi in materia di stupefacenti e le norme per l'attivazione di nuovi uffici

giudiziari"), 13 Marzo 1993 n. 60 ("Disposizioni urgenti relative al tratta-

mento di persone detenute affette da infezione da HIV o tossicodipenenti, non-

che' per l'incremento dell'organico del Corpo di polizia penitenziaria") e 14

Maggio 1993 n. 139 ("Disposizioni urgenti relative al trattamento di persone

detenute affette da infezione da HIV e di tossicodipendenti") hanno evitato

che continuassero a venire "curati" in carcere.

Spesso viene violato il principio della continuita' e dell'unitarieta' del

trattamento previsto espressamente dal primo comma dell'articolo 13 della L.

R. 14/84, in quanto puo' accadere che a cittadini tossicodipendenti detenuti

della medesima cella venga somministrato o meno metadone a seconda dell'indi-

rizzo ideologico seguito dal Servizio di Salute Mentale di appartenenza e non

invece dello stato reale di salute. Infine, assai raramente, viene garantita

la tempestivita' dell'assistenza sin dall'inizio della privazione della liber-

ta' personale, che invece e' espressamente prevista dal secondo comma dell'ar-

ticolo 13 della L. R. 14/84;

RICORDATO infine l'ordine del giorno approvato all'unanimita' dal Consiglio

regionale nella seduta del 20 Aprile 1993. In esso si rileva come la grave ca-

renza di personale nelle strutture dei Servizi della Sanita' (tra i quali l'

Assistenza Socio-Sanitaria), in particolare nelle qualifiche dirigenziali e

nell'VIII qualifica funzionale, comporti necessariamente la quasi impossibili-

ta' per la Regione di esercitare le funzioni di indirizzo e di coordinamento

del Servizio Sanitario. Il Consiglio regionale ha conseguentemente impegnato

la Giunta ad adottare "entro brevissimo termine" gli atti necessari per una

congura copertura del personale di un settore essenziale per la vita pubblica

e che assorbe quasi l'80% del bilancio annuale regionale;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

1) Ad effettuare formale richiesta al Governo afffinche':

a) garantisca al piu' presto l'approvvigionamento obbligatorio nelle farma-

cie liguri di tutti i farmaci sostitutivi utili al trattamento degli

stati di tossicodipendenza;

b) inserisca la diacetilmorfina ed i suoi derivati nella farmacopea uffi-

ciale del nostro Paese, cosi' come gia' avviene in alcuni Paesi anglo-

sassoni (Gran Bretagna, Australia, Canada);

c) autorizzi l'avvio di un progetto-pilota per la somministrazione control-

lata di eroina ed altri farmaci stupefacenti ad un numero limitato di

cittadini tossicodipendenti a questo fine registrati;

2) Ad organizzare, entro il mese di Luglio, una Conferenza regionale sulle

tossicodipendenze che faccia il punto sull'applicazione della legge 162/90

a tre anni dalla sua entrata in vigore nonche' della Legge Regionale 14/84,

e che veda anche la partecipazione degli Enti Locali, degli operatori del

Servizio pubblico e delle associazioni di volontariato impegnate nella pre-

venzione e nella cura del fenomeno.

3) A proporre al Consiglio Regionale, entro il mese di Agosto, il Programma

regionale 1993-1995 per la prevenzione delle tossicodipendenze e per la

cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti che fanno uso non

terapeutico di sostanze stupefacenti o psicotrope. Esso dovra' contenere un

piano per la prevenzione delle infezioni da HIV nella popolazione tossico-

dipendente, che comprenda anche i seguenti punti:

a) l'installazione su tutto il territorio regionale di una rete diffusa di

distributori di siringhe sterili in cambio delle siringhe usate. Si

tratta di una misura efficace per la prevenzione dell'Aids tra i tossi-

codipendenti e per la riduzione drastica delle centinaia di migliaia di

siringhe infette abbandonatte per terra ogni anno in Liguria;

b) l'attivazione di speciali "unita' di strada", peraltro espressamente

previste dal Governo nel paragrafo b) del comma 2 dell'articolo 10 del

decreto-legge 12 Gennaio 1993 n. 3 ("Disposizioni urgenti concernenti

l'incremento dell'organico del Corpo di polizia penitenziaria, il trat-

tamento di persone detenute affette da infezione da HIV, le modifiche

al testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e le norme per

l'attivazione di nuovi uffici giudiziari"). Si tratta di servizi mobili

su camper o autobus, destinati al primo contatto con i soggetti tossico-

dipendenti che rifiutano di rivolgersi ai centri fissi. Le "unita' di

strada" sono costituite da operatori sanitari, psicologi, volontari con

esperienza dell'ambiante da raggiungere (per esempio ex tossicodipen-

denti provenienti da gruppi di auto-aiuto e da comunita') ed operare

nelle zone "a rischio": dovranno avere a bordo Narcan per il pronto in-

tervento in caso di overdose, fornire preservativi, siringhe sterili in

cambio di quelle usate e dosi di metadone a bassa soglia per i casi di

emergenza. Esse offriranno inoltre il primo contatto per informazioni

su possibilita' di alloggio, reinserimento e per favorire lo sviluppo

di programmi di auto-aiuto fra gli utenti, in collaborazione con le as-

sociazioni di volontariato e le comunita' di accoglienza.

4) Ad adottare tutti gli atti necessari per un'immediata attivazione sul ter-

ritorio regionale dei nuovi Servizi Tossicodipendenze, cosi' come previsti

dalla legge regionale 28 Gennaio 1992 n. 5 "Istituzione dei SERT presso le

Unita' Sanitarie Locali";

5) A proporre, entro trenta giorni, al Consiglio Regionale l'adozione di una

nuova direttiva vincolante relativa alla regolamentazione delle modialita'

di ricovero in ospedale dei soggetti tossicodipendenti che abbiano inten-

zione di disintossicarsi. In essa dovra' essere garantita una disponibili-

ta' di posti-letto all'interno di tutte le strutture ospedaliere in grado

di soddisfare con tempestivita' tutte le richieste did ricovero avanzate

dai SERT.

6) Ad attivarsi perche' in materia di assistenza ai detenuti tossicodipendenti

vengano stipulate nuove convenzioni tra le Unita' Sanitarie Locali ed il

Ministero di Grazia e Giustizia, cosi' come previsto dall'articolo 13 della

L. R. 14/84. Esse dovranno prevedere speciali iniziative all'interno delle

case circondariali liguri, da considerarsi finalmente come "quartieri a

rischio":

a) distribuzione di preservativi ed aghi sterili per prevenire il contagio

da HIV tra la popolazione detenuta;

b) la possibilita' di somministrazione di tutti i farnaci sostitutivi ai

detenuti che ne abbiano necessita';

c) garanzia di pronta assistenza sanitaria nei giorni festivi cosi' come

nel lasso di tempo che intercorre tra il sabato pomeriggio e il lunedi'

mattina di ogni settimana.

7) A potenziare in maniera adeguata il Servizio della Giunta preposto all'at-

tuazione della politica regionale in materia di tossicodipendenze, garan-

tendo cosi' nei fatti la piena applicabilita' della L. R. 14/84.

di seguito l'ordine del giorno presentato ed approvato nella seduta di

Consiglio regionale del 6 Luglio 1993

ORDINE DEL GIORNO

IL CONSIGLIO REGIONALE

Esaminata la mozione presentata in merito ai problemi delle tossicodipendenze

ed alle relative iniziative regionali, ed ascoltato il relativo dibattito;

ricordato che, con il recente referendum in materia, e' stato deciso di modi-

ficare l'impostazione complessiva della legge n. 162/90 ed in particolare del

DPR n. 309/90, abolendo, tra l'altro, il concetto di dose media giornaliera,

la punibilita' del semplice consumatore di droghe proibite, nonche' il divieto

per i medici di base di curare i tossicodipendenti;

ritenuto necessario adeguare, al riguardo, la vigente legislazione regionale,

provvedendo in modo specifico ad una revisione della L.R. n. 14/84 e successi-

ve modificazioni ed integrazioni, ivi compresa la composizione del comitato

regionale consultivo, risultato eccessivamente pletorico e poco funzionale;

ricordato altresi' che e' in fase attuativa, in sede regionale, l'istituzione

dei Servizi per le tossicodipendenze (SERT), per i quali la Giunta regionale

ha gia' provveduto a concedere alle USL un primo consistente gruppo di dero-

ghe, concordate in sede di commissione tecnica regionale;

evidenziata la peculiare necessita' di assistenza ai tossicodipendenti detenu-

ti, stante il loro elevato numero nell'ambito della popolazione carceraria;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

1) A presentare al piu' presto, e comunque entro il mese di settembre 1993, un

disegno di legge di revisione e riordino della normativa regionale in materia

di tossicodipendenze, tenendo presente l'esigenza di confronto e di coordi-

namento con tutte le possibili proposte di legge di iniziativa consiliare sul

medesimo argomento;

2) Ad organizzare, entro il mese di ottobre, una Conferenza regionale sulle

tossicodipendenze per impostare la futura politica regionale in materia, anche

alla luce delle indicazioni emerse dalla recente Conferenza nazionale di

Palermo, in riferimento, tra l'altro, all'importanza di una politica sanitaria

e sociale di riduzione del danno ed all'esigenza di un piu' efficace coordina-

mento delle iniziative a livello di comunita' europea;

3) A predisporre entro l'anno, tenendo conto delle risultanze di tale Confe-

renza regionale e della nuova legge di cui sopra, il programma regionale 1994-

1996, prevedendo, tra l'altro, un piu' efficace coordinamento tra i servizi

regionali del settore sanitario e quelli dei servizi sociali, i quali ultimi,

nell'ambito dei programmi sterimentali di attuazione del piano triennale ex

lege 21/89, hanno recentemente favorito iniziative anche innovative di preven-

zione della diffusione AIDS e quindi, nel campo specifico, di riduzione del

danno;

4) Ad adottare tutti gli atti ancora necessari per una immediata attivazione,

sul territorio regionale, dei nuovi SERT, contribuendo a superare resistenze e

difficolta' sin qui manifestatesi in varie sedi;

5) Ad attivarsi, non appena ricevute dal Ministero di Grazia e Giustizia indi-

cazioni in merito all'approvazione dei protocolli operativi allegati alle con-

venzioni per l'assistenza ai tossicodipendenti detenuti, affinche' si proceda,

in tempi brevi, alla stipula delle stesse tra ministero ed USL competenti per

territorio in relazione all'ubicazione delle case circondariali, in modo da

garantire servizi di assistenza in relazione alle reali esigenze delle persone

interessate;

6) A provvedere, in sede di approvazione del nuovo piano sanitario regionale,

un adeguato aumento di posti-letto all'interno delle strutture ospedaliere per

favorire le richieste di disintossicazione delle persone tossicodipendenti,

con criteri proporzionali rispetto al fabbisogno di ciascuna USL.

Vittorio Pezzuto (Antipr.)

Domenico Barci (DC)

Claudio Buscaglia (Gruppo Misto)

Fabio Morchio (PSI)

Bruno Marengo (PDS)

Giunio Luzzatto (Ind. Costituente)

Romolo Benvenuto (Verdi)

Franco Bertolani (PDS)

Elisabetta Fatuzzo (Pensionati)

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail