Dichiarazione di Emilio Vesce:" Lasciamo agli investigatori, se ce ne sono, il compito di scoprire il volto di una belva sanguinaria che semina morte e terrore in Italia. Come cittadini dobbiamo riflettere e batterci perchh all'esagitazione selvaggia dei tutti contro tutti subentri la riflessione, la moderazione, la carit` e la piet`. Partiamo dal dato incontestabile che tutto quanto h stato detto e propagandato in questi ultimi mesi sta diventando un veicolo di desolidarizzazione sociale, di rottura di ogni legame tra cittadino e cittadino, tra cittadino e istituzioni. La moralizzazione cosl com'h gestita, con metodi non sempre disinteressati, corre il rischio di diventare una medicina che invece di eliminare il male lo porta al suo compimento, cioh alla morte. Noi stiamo correndo il rischio di portare alla morte la nostra vita pubblica, la nostra vita sociale, le nostre istituzioni. Insomma siamo a due passi dalla Bosnia. La classe dirigente di questo Paese, o ha un sussulto di dignit` e isola i facinorosi della parola, che trovano ragione di esistenza soltanto nella violenza, oppure h condannata a dividersi in bande e ad aizzare l'uno contro l'altro le donne e gli uomini del nostro Paese.