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Conferenza Pool antiproibizionista
Vesce Emilio - 10 novembre 1993
Visita al carcere Due Palazzi di Padova del consigliere antiproibizionista Emilio Vesce
Emilio Vesce ha visitato il carcere Due Palazzi di Padova domenica 8 novembre, una struttura dove sono rinchiuse 480 persone contro le 300 previste. I detenuti hanno concluso quattro giorni di rifiuto del vitto e una sessantina di loro, i detenuti lavoranti, ne hanno intrapreso un altro che interromperanno oggi.Il rifiuto del vitto da parte dei carcerati e l' astensione dalle mansioni dei detenuti lavoranti ( che si occupano delle pulizie, delle richieste per la spesa, delle domande per l' acquisto delle sigarette, ecc.) sono gesti rivolti contro il decreto che ha limitato l' utilizzo dei benefici della legge Gozzini: permessi, licenze, affidamenti esterni. Per i detenuti l' articolo 41 bis, che prevedeva limitazioni per chi ha commesso il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, h stato poi interpretato in maniera estensiva, penalizzando anche i detenuti comuni. Per l' esponente antiproibizionista la situazione all' interno del carcere h peggiorata dall' agosto scorso, data dell' ultima visita.

"Non solo a Padova, ma in tutta Italia il sistema carcerario h stato sfruttato al massimo del suo rendimento, producendo solo disagi. L' inerzia politica ha provocato un degrado sistematico". A patire i disagi non sono solo i detenuti, ma anche gli agenti di custodia costantemente sotto organico." Tutto questo h dovuto da un lato all' affollamento, dall' altro alla restrizione generale che ha voluto colpire una schiera ristretta di detenuti ( quelli mafiosi per intenderci) e poi il modello, purtroppo, si h esteso anche agli altri. Tra qualche giorno poiu scade il decreto che aveva istituito l' articolo 41 bis il quale era stato introdotto due anni f. Ora i detenuti sperano tanto ( ed h anche questo uno dei motivi dell' agitazione) che d' ora in poi si ricominci a ripristinare un pr di normalit` nelle carceri".

 
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