per l'urgenza e l'importanza delle cose che abbiamo da comunicarti, nonché per la certezza che in questo modo il nostro messaggio ti raggiungerà, usiamo il postel: una spedizione che costa quindici volte l'invio in abbonamento postale. Con questa scelta proviamo a trasmetterti l'importanza dei nostri appuntamenti: il 5· congresso del CORA; le proposte di legge per una nuova politica sull'aids e le droghe e la legalizzazione della marijuana; la campagna di iscrizione al CORA per il 1994.
1994: 5· congresso del cora - Genova 28/30 gennaio
Alle ore 15 del 28 gennaio, con le relazioni del Presidente del Consiglio generale, del Tesoriere e del Segretario avranno inizio i lavori del 5· Congresso del CORA. Al congresso possono partecipare tutti gli iscritti ed aderenti al Cora e l'ingresso è libero ed aperto a tutti i cittadini. Questo congresso dovrà fare i conti con gli obiettivi raggiunti ma anche con quelli mancati, dovrà necessariamente darsi strutture nuove, moduli organizzativi adeguati. Ciascuno di coloro che in questi anni ha dato il volto e le braccia al CORA dovrà -ancora una volta- rimboccarsi le maniche per evitare che la nostra associazione, nata per organizzare politica, non divenga una associazione culturale illuminata. Pericolo dal quale dobbiamo guardarci ogni giorno. Questo significa che dobbiamo riuscire ad immaginare nuove forme di azione che evitino le scontatezze, le banalizzazioni, le burocratizzazioni. Sinora ci siamo riusciti, ma l'obiettivo che ci siamo posti nello scorso congresso impone una assunzione di responsabilità
personale più forte: lo "scontro" che abbiamo messo in campo con le proposte di legge di iniziativa popolare lo richiede.
1994: per una nuova politica sull'aids e le droghe e la legalizzazione dELLA marijuana
Può essere il 1994 l'anno in cui arrivare alla legalizzazione delle "droghe leggere" e ad una nuova legislazione sulla prevenzione e la cura dell'AIDS in Italia? La risposta a questa domanda è nella consapevolezza, nella volontà, nel convincimento, nella forza, nella disponibilità che ciascuno di noi saprà dare in questi giorni alla campagna di raccolta firme.
Ad un anno dal Congresso di Bologna del novembre '92 e a due dal referendum promosso dal CORA e dal Partito radicale, la maggioranza dei cittadini ha deciso l'abrogazione dei cardini punizionisti su cui si basava la legge Jervolino-Vassalli. Abbiamo così acquisito contatti e riconoscimenti istituzionali; siamo riusciti ad elaborare due proposte di legge di iniziativa popolare che hanno un valore politico, ma anche tecnico legislativo, importante e qualificato. Abbiamo individuato lo strumento, ma non dobbiamo dimenticarne la funzione, né farne un uso improprio.
Le leggi di iniziativa popolare non hanno sicuramente la forza di legge delle consultazioni referendarie; di ciò siamo consapevoli, anche se questo limite non deve diventare un alibi per rimandare ad un'altra data, o ad altri strumenti una campagna indifferibile tanto nei tempi che nei temi. La legalizzazione delle "droghe leggere" - per noi così scontata e forse banale rispetto alle convinzioni che abbiamo maturato sulla scorta delle acquisizioni scientifiche - può sembrarci una battaglia "facile". Ed invece non è così!
Il mandato congressuale ci chiedeva di calendarizzare le date e gli obiettivi di una campagna antiproibizionista. La campagna per la legalizzazione delle droghe leggere, in questa prima fase è incardinata sulla raccolta delle firme sulla proposta di legge da presentare al nuovo parlamento. Non ci fermeremo alle 60/70mila firme autenticate che ci garantiscono di raggiungere l'obiettivo formale delle 50.000 firme autenticate e certificate ma, fino al giorno della proclamazione del nuovo parlamento, continueremo la raccolta con l'obiettivo di arrivare alla discussione entro il dicembre 1994. Ad oggi, su iniziativa dei Club Pannella - peraltro impegnati nella raccolta firme su 13 referendum - sono state raccolte circa 20.000 firme. Ti chiediamo di metterti in contatto con noi (telefonando allo 06-689791 e chiedendo di Cristiana Pugliese) e di essere promotore della raccolta nella tua città, organizzando il comitato locale, raccogliendo firme ai tavoli o portando i moduli nelle segreterie comunali.
La raccolta sulle proposte di legge ci permetterà di fare l'"anagrafe" degli antiproibizionisti, e di prepararci ad organizzare quel movimento politico del quale simuliamo il tentativo, ma che necessita di energie umane ed economiche molto maggiori per essere adeguato al livello dello scontro politico.
CON IL CORA DEL 1994
L'antiproibizionismo, e quindi la proposta di legalizzazione, è di per sé, lotta per il diritto, per la democrazia e per la libertà di ciascuno e di tutti.
Organizzarci per il 1994 nel CORA e nel Partito radicale ha un valore unico per le dimensioni che hanno le due organizzazioni. Il CORA continua ad essere la sola organizzazione politica degli antiproibizionisti in Italia. E il Partito radicale continua ad essere l'unica internazionale ad adesione diretta che, con immense difficoltà ma anche con i primi risultati (la costituzione del Tribunale internazionale contro i crimini di guerra nella ex Iugoslavia, la definizione di alcune campagne -tra cui quella per la denuncia delle convenzioni internazionali, alla base delle politiche nazionali proibizioniste, l'abolizione della pena di morte nel mondo entro il duemila ...) si pone come una organizzazione indispensabile per affrontare alla radice il vero problema. Si tratta di definire sedi e leggi internazionali per garantire, alle soglie del terzo millennio, la convivenza sul pianeta, nel rispetto dell'ambiente e dei diritti delle persone.
A questo punto è necessario che sia Tu a decidere se il CORA e il Partito radicale devono vivere: il modo lo conosci, è quello di sempre che ti chiede di dare i Tuoi soldi, il Tuo impegno, il Tuo tempo, perché se non lo farai tu non lo farà nessun altro. Possiamo contare su di Te come Tu puoi contare su di noi?
Intanto, arrivederci al Congresso e grazie per quanto potrai e riterrai di fare
Maurizio Turco e Roberto Spagnoli
segretario e tesoriere del CORA
NOTA
La quota minima di iscrizione (per gli iscritti al Partito radicale) o di adesione (per i non iscritti al PR) al CORA del 1994 è di 50.000 lire.
La quota minima di iscrizione al Partito radicale per il 1994, pari all'1% del Prodotto interno lordo, è di 280.000 lire; sono raccomandate quote superiori cosi' concepite:
* 1.000 lire al giorno (365.000 annue) per tutti;
* 5.000 lire al giorno (1.825.000 annue) per coloro che non versano in condizioni di difficoltà;
* 10.000 lire al giorno(3.650.000 annue) per coloro che anno redditi superiori alla media;
* 50.000 lire al giorno (18.250.000 annue) per i molto agiati o ricchi.
Per ricevere ogni settimana CORAfax, rassegna stampa internazionale fatta su 40 testate di tutto il mondo, la quota di abbonamento per il 1994 è di lire 100.000.