Rispondo qui all'affermazione di Alessandra Quattrocchi inConf il fatto del giorno, dubbiosa riguardo il fatto che un
sistema maggioritario possa eliminare il fenomeno del voto
clientelare. Penso che sia quello della diminuzione del
fenomeno clientelare uno dei maggiori pregi del
maggioritario. Col nuovo sistema saranno tutti obbligati a
essere dei "mister 100.000 preferenze", anzi anche più
"preferiti" di così. E se finora gli Andreotti e i De Mita
ecc. elargendo favori a poche migliaia di postulanti si sono
comprati un posto in parlamento, con il maggioritario o sono
in grado di comprare centinaia di migliaia di voti, o picche.
Vorrei anche esprimere il mio dissenso dallo scritto di Laura
Terni qui sopra. I partiti americani credo siano una copia
abbastanza perfetta di quelli descritti da Laura. Gli stupidi
slogan, le stupide trasmissioni, i discorsi imbecilli, le
contraddizioni ipocrite, lo sfruttare l'ignoranza
dell'elettore, le false promesse, la sete di voti, la
demagogia, il perbenismo e i falsi sorrisi ecc. sono parti
integranti della democrazia. Anzi la "corsa al centro" del
maggioritario potrebbe aggravare la situazione. Avete seguito
la campagna elettorale americana? Bush: pagherete meno tasse;
Clinton: Pagherete meno tasse, e faremo uno stato sociale coi
soldi delle tasse, che aumenteranno solo per i ricchi. Bisogna
potenziare l'istruzione; (quell'altro credo di averlo rimosso
dalla memoria). Insomma se speri di eliminare i partiti,
(intendo, lo squallore dei partiti) temo che rimarrai delusa.
Uno dei lati belli del maggioritario però è che priva
l'opposizione, forte o debole che sia in parlamento, di
vendere il proprio voto. Maggioritario maggioranza
completamente autosufficiente opposizione veramente esclusa
e decisa vigile sorveglianza dell'operato della maggioranza,
e serio confronto sulle scelte adottate.
Maggioritario = fine del consociativismo e delle finte
opposizioni che nascondono sostegno al governo nei fatti.
Fabrizio